Il ritorno delle seconde case

Ragionamenti sul domani, il ritorno delle seconde case.
Finita l’emergenza covid-19 succederanno molte cose, tra queste, arriverà l’estate e riemergeranno vecchie abitudini.
In questo momento pensare al futuro sembra lontano, difficile, ma torneremo ad una forma di normalità e abbiamo l’obbligo di immaginare cosa accadrà.
La prima tappa di questo percorso, a mio avviso, sarà la necessità di riconquistare la serenità, la libertà e alcune forme di “svago” dimenticate.
Quelli come me, assaporano ancora le estati felici passate nei paesi, nelle campagne, nelle piccole case al mare e legano i propri bisogni di libertà, alla normalità di quelle vacanze, di quei ritmi, di quello stile di relax.
Dopo questa esperienza di clausura forzata, causa di stress, molti di noi torneranno mentalmente e fisicamente a voler riassaporare quelle estati lì (anche perché mancheranno risorse e volontà per altro tipo di vacanze).
Ai Sindaci, agli amministratori, associazioni dei tanti luoghi un tempo meta di turisti da seconda casa, penso in particolare alle Madonie, auguro di mettersi in moto sin da ora per riuscire ad offrire al più presto servizi (es. connessioni internet pubbliche, servizi navetta), attività, parcheggi, biblioteche, aree verdi, piste ciclabili, aree giochi, ma anche, se possibile, finanziamenti per ristrutturazioni private, incentivi, e quant’altro per permettere loro un felice ritorno nei paesi d’origine e sfruttare al meglio un’occasione irripetibile per il rilancio dell’economia di tanti borghi dimenticati

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