E se Maradona avesse offeso San Gennaro?

Il caso Miccoli nei bar. Il paragone tra Maradona ed il leccese. E poi Falcone con San Gennaro

E’ una provocazione, è chiaro. Ma cosa sarebbe accaduto se Maradona avesse offeso San Gennaro? I Napoletani lo avrebbero cacciato probabilmente con ignominia!

Sembrerà strano, eppure questo interrogativo è venuto fuori dall’ascolto di una conversazione in un bar di estrema periferia di Palermo. Devo dire, con sincero compiacimento, che ho accolto la cosa con uno strano entusiasmo. A parlarne infatti, non erano salottieri professionisti, quattro persone di borgata che sorseggiavano birre e caffè.

All’inizio non capivo bene di cosa stessero parlando. In particolare non capivo perché i napoletani avrebbero potuto cacciare via Maradona. Un semidio a Napoli. Poi, ascoltando con più concentrazione, ho realizzato: paragonavano il Re del calcio all’ex capitano Rosanero come anche Giovanni Falcone a San Gennaro.

Falcone come San Gennaro, non potevo crederci. E’ la prima volta che mi imbatto in una discussione, fuori dalle mura dei lenzuoli, in cui al Giudice viene consegnato un ruolo di santità.

La santità, anzi il martirio mafioso, come riconoscimento assoluto del valore civile ed umano di uomo, anzi un magistrato, lavoro assai difficile in questa Palermo. Finalmente anche la periferia conservatrice, imbalsamata e malinconica sta cambiando.

Un passaggio evolutivo non indifferente. Miccoli, eroe delle crociate rosanero, applaudito ed osannato nonostante tutto (le notizie sulle sue presunte amicizie erano in circolo sulla stampa da mesi), messo in discussione anche nei quartieri dove le persiane si alzano soltanto di giorno. Qualcosa da far impallidire Charles Darwin.

Il calcio ed i santi. Un connubio indissolubile, atto a pretesto, buono, per escludere un “falso eroe” dal “Regno degli Cieli”.

Amen.

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