Ferrandelli, amico mio (prima parte)

È giovane e per almeno altri 15 anni ce lo continueremo a ripetere. Lo era cinque anni fa, proprio quando, di questi tempi, erano sei mesi ch’era partita la sua corsa alla poltrona di primo cittadino.

Oggi inizia la mia avventura sul rinnovato Balarm, sara’ un percorso divertente e satirico, almeno per me e spero lo anche per chi legge, senza nulla a pretendere.
Sarà un modo per raccontare la politica ed i suoi mutamenti in modo più leggero e stuzzicante.
Voglio esprimere un ringraziamento speciale a Fabio Ricotta e Mariantonia Ciprì per avermi coinvolto in questa avventura e a cui auguro di poter raccontare questa città per tanto tempo.
Auguri Balarm

È l’uomo politico del momento, in “negativo”, purtroppo, ma pur sempre del momento. Fabrizio Ferrandelli, coetaneo e “amico mio”, fa politica da tempo immemore. È giovane e per almeno altri 15 anni ce lo continueremo a ripetere. Sì perché Fabrizio era/è il nome nuovo di Palermo. Lo era cinque anni fa, proprio quando, di questi tempi, erano sei mesi ch’era partita la sua corsa alla poltrona di primo cittadino. Sei mesi che lo portarono pian piano nelle grazie dei buoni della politica locale.

Continua a leggere su Balarm

Dal 4 aprile su Balarm: “Amico mio”

foto per Balarm

Dal 4 Aprile sarò su Balarm con un blog che racconterà la politica palermitana e siciliana.

foto per Balarm
Fabio Ricotta, Mariantonia Ciprì, Caterina Damiano e Carmelo Di Gesaro

L’idea di “Amico Mio”, in generale, prende spunto dal tipico modo di fare dei siciliani in presenza di un nome noto. E’ usanza infatti, proclamarsi pubblicamente amici di chicchessia: “Ma cui chiddu? Amico mio è”.

Amico mio, è un sistema per raccontare i personaggi e la politica con un linguaggio più amicale e satirico. Quasi da bar.
Saranno dei percorsi all’interno delle biografie a cui sommare un’intervista con domande che prendono spunto dal pezzo stesso. Un modo per far rispondere i personaggi alle frecciatine e ai dubbi nati lungo la stesura stessa del racconto.
Amico mio, farà conoscere la politica e i politici in modo più “friendly”, una sorta di dietro le quinte, da bar.

Seguitemi!

Questione di Hacker

Le catene estive, le risposte con i propri dati personali, le foto nei luoghi delle vacanze. Dati consegnati gratuitamente agli hacker

Da qualche settimana gira su facebook la nuova catena dell’estate. Come è noto, queste molto spesso servono da esca per acquisire informazioni private sugli utenti che poi, per permettere al gioco di continuare, taggano altri utenti che a loro volta aggregano altri utenti. In poche parole un post che potrebbe sembrare elementare, quasi stupido, finisce per essere veicolo per rendere pubbliche alcune informazioni private che malintenzionati possono facilmente sfruttare per superare i controlli di sicurezza di molti account online.

Più o meno le domande del gioco sono queste:

L’anno che mi è stato assegnato è il ****
Quanti anni avevo?
Adesso?
Avevo una relazione?
Adesso?
Dove vivevo?
Adesso?
Avevo animali?
Adesso?
Ero felice?
Adesso?
Avevo figli?
Adesso?
Clicca mi piace e ti assegno un anno.

Una volta condiviso lo stato con le proprie risposte, quando un utente clicca “mi piace” al post, avrà assegnato dall’autore un anno a cui associare i propri dati e così via.

Ed è molto interessante che si partecipi così disinibitamente a sto gioco virale, catena di polli, in cui senza sforzi si consegnano agli hacker informazioni per violare profili e account.

Poi non lamentatevi se sarete hackerati perché, pur avendo stabilito tramite uno status che facebook non potesse usare i vostri dati, avete rilasciato tutte le informazioni utili per superare le impostazioni di sicurezza dei vostri account, taggando anche milioni di altri profili e quindi condividendo il tutto con decine di migliaia di sconosciuti.

E non lamentatevi neppure quando verrete contattati dalla polizia postale perché la vostra mail verrà utilizzata da un finto Principe nigeriano coi soldi bloccati e che richiede un versamento urgente per sbloccare le somme in cambio di un compenso

Bravy, vi lovvo tantyssymo

La frantumazione ad opera di Sky

La risoluzione di un contratto con Sky diventa il mio incubo quotidiano. Chiamate spesso scortesi e offerte allettanti a cui difficilmente si può rifiutare

lista-chiamate-skyRiuscire a risolvere un contratto Sky è una sfida all’ultimo sangue tra operatori e cliente. Sfide a cui molte volte si cede per sfinimento o perché le proposte risultano in effetti assai allettanti. La mia però è stata una battaglia di principio, ho voluto la risoluzione anticipata e, grazie alla legge Bersani, da quando ho deciso di rompere il rapporto con l’azienda, sono stato bersagliato quotidianamente da telefonate provenienti da tutta Italia.

Ho riscontrato un pressing che manco una fidanzata lasciata senza motivazione ha intrapreso nei miei confronti. Una media di 4 chiamate al giorno su tutti i numeri di famiglia, cioè ad ognuno dei dispositivi registrati, oltre a decine di lettere e mail.

In questi due mesi penso di aver parlato con almeno il 60% del personale ai call center. Sono mancati solo gli appostamenti sotto il palazzo, il rapimento e si può affermare che hanno provato in tutti i modi a convincermi.

Sono arrivati fino a dimezzare il mio canone annuale del 50%, ma io niente, irremovibile, anche perché la scortesia di molti centralinisti è veramente senza precedenti, specialmente le chiamate da Milano. Molto più simpatiche le chiamate ricevute da Bari.

Questo, che potrebbe apparire un dettaglio, è stato uno dei motivi che mi ha convinto a non rinnovare l’abbonamento. Mi sono accollato di tutto, servizi non sempre efficienti e a cui non pongono rimedio, tipo SkyGo o gli On Demand, dove non vengono inserite alcune puntate e anche se glielo segnali non si ottiene risposta.

Per non parlare del fatto che per anni ho pagato l’hd senza poter usufruire molto spesso dei servizi Hd. E che dire poi del trattamento sui ritardi del pagamento: non ti danno il servizio, giustamente per carità, però poi ti chiedono pure una penale (canone mensile per servizio non fruibile e penale del 50% del canone).

Insomma, posso tollerare, ma fino ad un certo punto. Non posso infatti accettare pure la scortesia delle chiamate ricevute.

Sinceramente, avete frantumato le palle.

A mai più.

Perché Amazon?

La mia esperienza da consumatore felice e rimborsato, attraverso i servizi post vendita del portale Amazon

Attenzione: questo post non è un marchettone.

Perché Amazon riscuote tanto successo?

E’ una domanda che probabilmente vi sarete fatti tante volte, specialmente se non avete mai provato i suoi servizi. Era lo stesso quesito che mi ponevo anch’io fino ad un paio di anni fa, cioè fino a quando per la prima volta ho deciso di comprare realmente qualcosa. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti; dai libri agli mp3, dall’abbigliamento all’elettronica, insomma ormai è il mio punto di riferimento per qualsiasi acquisto.

Ora, tralasciando tutti gli aspetti legati alla pigrizia di cui sono portatore sano, avete mai provato l’esperienza del consumatore soddisfatto o rimborsato tanto reclamizzata nel mondo?

Immagino no!

Amazon reso 2Beh sappiate che con Amazon questo è possibile, anche quando la cifra è assai modesta. Vi racconto questo piccolo e recente episodio.

Qualche mese fa ho acquistato un pack di cavi usb, tre, per il mio cellulare. Poco dopo mi sono accorto della scarsa efficienza degli stessi e sinceramente ero un po’ risentito. L’altro ieri quindi, ho lanciato una chat con il servizio assistenza ed ho rappresentato le mie ragioni. Bene. 5 minuti dopo ho concluso la conversazione con un ticket di reso ed il pre abbuono della cifra che avevo speso, circa undici euro. Oggi invece verranno a ritirarsi il pacco a casa. Gratuitamente. Tutto questo su un prodotto acquistato da un venditore terzo.

Amazon ResoE’ una storia che potrebbe sembrare banale, così come dovrebbe essere in un posto normale. Ma avete mai provato a portare qualcosa che avete comprato, di valore anche superiore ad un venditore o al servizio resi di un centro commerciale?

Per cominciare vi faranno il terzo grado sull’acquisto; vogliono dallo scontrino fiscale alla fotografia mentre uscite col bene dal negozio. Sospetteranno e vi faranno il terzo grado sostenendo che in qualche modo siete responsabili del suo malfunzionamento. Poi vi ammoniranno per 10 minuti sostenendo che non siete in grado di utilizzarlo. Superata con abilità la prova “presa per il culo” vi diranno che il prodotto acquistato ha superato il periodo possibile per la resa. E se ancora non vi sarete arresi, vi faranno perdere altre due ore per parlare con un altro addetto, poi con il superiore, poi con il capo zona fino ad arrivare al prestanome della società. E nel caso in cui riusciste a farvi aprire un ticket per garanzia, anche se quel prodotto ormai lo odiate a morte, vi faranno attendere altri due mesi per restituirvelo.

Insomma una missione impossibile.

Ecco dunque uno dei tanti motivi per cui sono convinto che Amazon soddisfi esattamente tutte le mie esigenze da consumatore felice e da oggi anche rimborsato.

‘U Signure vu paga.

p.s.

La foto di copertina è stata scattata questa mattina a Mondello dove ho festeggiato l’esperienza spendendomi il rimborso in cornetti e caffè.

Topi protagonisti dell’estate

I topi protagonisti della vostra estate, con il sito che ha fatto commuovere il webbe. Iscrivete il vostro quartiere al Palio di Santa Rosalia

paliodei-topi
Stanno prendendo le iscrizioni per il palio dei topi di Santa Rosalia nostra patrona di Palermo. Ogni quartiere può iscrivere un numero massimo di 5 topi. Si raccomandano soprattutto le dimensioni minime: 20 cm + 20 max di coda. Onde evitare esclusioni e perdite di tempo, si pregano gli organizzatori di quartiere, di leggersi il regolamento che verrà pubblicato sul sito ufficiale del concorso all’indirizzo che ha fatto commuovere il webbe, “www.topiprotagonistiinnocentidellatuaestate.it”.

Si ricorda ai furbi che è severamente vietato camuffare gatti da sorci. La gara è prevista per la notte del 14 luglio, quale omaggio alla Santa nonché alla presa della Bastiglia (lo ha voluto il Sindaco in persona). La gara si terrà lungo il percorso che va dai cantieri culturali della Zisa al Tribunale, Prenderanno parte all’evento tutte le autorità della città; il Sindaco, i Consiglieri comunali tutti, i Consiglieri di quartiere, i bidelli, i preti e le perpetue. Il premio, 5mila euro in gettoni di croccante, offerto dalla gelateria “Uno su mille ce la fa” di Corso dei mille, sarà consegnato la mattina del 15 luglio alle ore 5.40 presso i giardini di villa Giulia. Non più tardi perché poi si squara dal caldo. Presentano la manifestazione Gegia (in ricordo di Bud Spencer), i suoi fratelli e la speciale omelia del Vescovo del capoluogo.

E’ gradita la partecipazione di tutta la cittadinanza.

P.s. : Questo concorso potrebbe non essere vero.

La privacy degli allocchi

privaci allocchi

Se anche voi siete diffusori “legali” esperti in privacy sul web allora benvenuti su questo post. Copiatelo e condividetelo coi vostri amici

privaci allocchiVi sarete sicuramente accorti che periodicamente girano degli status su facebook, che invitano la collettività a diffondere, copiare ed incollare, degli altri status che disciplinano il proprio volere su presunti aggiornamenti relativi alla privacy utente.

Mettiamola così; premesso che tutte le volte che “Zucky” fa delle modifiche voi non vi accorgete mai di un cazzo, tutto ciò che pubblicate sul profilo lo avete sempre scelto voi in maniera autonoma, disinibita e ogni tanto nel pieno delle vostre facoltà.

Nessuno vi ha quindi obbligato, anzi, avete pure sottoscritto un contratto tra le parti, che disciplina la privacy, che non avete neppure mai letto. Dunque qualsiasi cosa accada ai vostri dati è sempre colpa vostra (nostra).

Detto questo; l’argomento mi appassiona. Dunque voglio partecipare alla diffusione di un messaggio centoundici (!!!111!!!), che vi pregherei di condividere per mantenere alta l’attenzione sul tema dei rincoglioniti.

Attenzione: Facebook nelle prossime 16 ore avvierà un programma di perforazione globale della vostra privacy attivando, a suo insindacabile giudizio, le vostre web cam personali. A quel punto ogni vostra scorreggia in ufficio diverrà proprietà intellettuale di Mark Elliot Zuckerberg che potrà disporne come meglio crede, anche per girare un sequel di “Vacanze sul Nilo” senza Boldi ma con De Sica.

Successivamente tutti quelli che scrivono “sei/siete bellissimi/a/o” sotto alle foto verranno segnalati alle autorità competenti quali molestatori della sanità mentale. Sappiate inoltre, che tutti i vostri messaggi privati verranno inoltrati a tutti i parenti che avete segnalato come tali per il vostro profilo.

I vostri selfie, anche quelli di spalle mentre tutelate la privacy dei vostri figli, verranno cestinati poiché inutili al mondo. Le foto dei vostri animali domestici saranno utilizzate per promuovere le sottomarche dei croccantini dei cani e dei gatti. Mentre infine le foto copertina saranno inoltrate ai produttori di pannoloni.

Se volete evitare che tutto ciò accada copiate ed incollate questo status su un foglio word, firmatelo e fatelo autenticare da un notaio di vostra fiducia ed inviatelo per raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo del vostro Sindaco che, in prima persona, si occuperà di raccogliere e segnalare a Facebook la vostra volontà.

Buona condivisione

privacyIn questo screenshot un’altra invenzione su facebook, per social allocchi, che sta girando

Das Auto, Das Fidanken

Questa mattina, dopo 12 anni di “onorato”, quasi, servizio, ho rottamato la mia auto. Le ho voluto dedicare un pensiero affettuoso

Non ce la faccio, troppi ricordi.
Il fresco profumo di gasolio la mattina, quel continuo ticchettio sotto le ruote,
Ricorda il piacere di rimanere al buio di notte ed ogni singola lampadina cambiata.
Ricorda il brivido di viaggiare con gli stop continuamente bruciati.
Ricorda la mattina, quando speravo che girando la chiave ti mettessi anche in moto.
Ricorda la sensazione di non poter fare sorprese per la paura che ricambiassi di cuore facendoti trainare.
Ecco, oggi è il tuo ultimo viaggio, te ne sei andata come avresti voluto.
Sul carroattrezzi. Ancora una volta, per l’ultima volta.
Vai Meriva, insegna alle altre come ci si guasta.
DAS AUTO, DAS FIDANKEN
Tuo amato

La doppia preferenza. L’opzione di genere

doppia preferenza di genere

Si torna a discutere in Sicilia sulla preferenza di genere. L’Udc punta ad abrogare la norma, le associazioni insorgono. Cosa penso

Stamattina ho trovato questa notizia in rete. In poche parole, un Onorevole dell’ Udc siciliano ha richiesto che venisse abrogata la famosa e tanto reclamizzata legge che consente ai cittadini di poter votare segnando due preferenze in unica scheda, ma solo nel caso in cui, una delle due espresse, sia data ad una donna. Ovviamente si è scatenato un putiferio; associazioni e sigle di qualunque estrazione si sono mosse per fare scudo contro l’iniziativa del parlamentare e probabilmente riusciranno anche nell’intento di fermarla.

Onestamente sono convinto che le donne non abbiano bisogno di una preferenza di genere per essere elette. Sono in gamba, intelligenti e capaci da non dover necessitare di espedienti normativi per arrivare all’elezione. Ma questo è il paese del politicamente corretto, dove per affermare un principio di equità si interpreta il diritto di partecipazione.

E’ una norma che non mi è mai piaciuta e che abolirei. Il compito di partecipare al dibattito, alle liste, al governo, deve essere delle donne, senza che una legge stupida lo imponga.

Diversa invece è l’autonomia dei partiti che possono dotarsi di tutti gli strumenti interni utili a regolare la democrazia e la rappresentanza del proprio partito. La selezione va lasciata a loro, senza la necessità di un intervento normativo a far da “schermo”.

Penso che non ci sia neppure da discutere, ancora, su questo. Roma, Torino, lo stesso Governo Renzi, hanno una rappresentanza significativa, senza che nessuna legge sia intervenuta a “finta tutela” della categoria.

Adesso, attaccatemi pure.

Caro Mario Giordano

Vivono di contributo pubblico, eppure sono sempre pronti a dire agli altri, in particolare a noi siciliani, che rubiamo soldi dello stato. L’ultimo pezzo di Mario Giordano

Mario Giordano - SiciliaE’ singolare che a scrivere un pezzo del genere sia un giornalista che ha sempre scritto e/o diretto testate che “vivono” di contributi pubblici, che hanno meno lettori dei volumetti di preghiera della domenica e che stampano meno copie di un qualsiasi volantino di offerte da discount di periferia e che però, non si sono mai sognati di rinunciare al contributo pubblico all’editoria. E’ singolare caro Mario Giordano, che si preoccupi in questo momento dei soldi pubblici, senza minimamente comprendere le difficoltà di un territorio che senza quei boschi e quelle aziende colpite dalle fiamme rischia seriamente di morire. E’ ancora più singolare, caro Giordano, evidenziare le responsabilità delle amministrazioni regionali e locali, senza notare tutti gli elementi di “dolo” che hanno sviluppato quei danni. E’ singolare che la stampa, il suo giornale, si occupino di non informare ma di politicizzare gli eventi.
Ma tanto a voi chi ve lo tocca il contributo?
Ma tanto a voi che ve ne fotte?
E non si preoccupi per noi, caro Giordano, se ci saranno delle responsabilità politiche staremo così attenti da farlo notare alle prossime elezioni.
Nel frattempo però, si evitino pezzi del genere che fanno soltanto male ai cittadini che senza quei soldi rischiano di veder scomparire definitivamente il proprio territorio.

Senza nulla a pretendere.