Caro Mario Giordano

Vivono di contributo pubblico, eppure sono sempre pronti a dire agli altri, in particolare a noi siciliani, che rubiamo soldi dello stato. L’ultimo pezzo di Mario Giordano

Mario Giordano - SiciliaE’ singolare che a scrivere un pezzo del genere sia un giornalista che ha sempre scritto e/o diretto testate che “vivono” di contributi pubblici, che hanno meno lettori dei volumetti di preghiera della domenica e che stampano meno copie di un qualsiasi volantino di offerte da discount di periferia e che però, non si sono mai sognati di rinunciare al contributo pubblico all’editoria. E’ singolare caro Mario Giordano, che si preoccupi in questo momento dei soldi pubblici, senza minimamente comprendere le difficoltà di un territorio che senza quei boschi e quelle aziende colpite dalle fiamme rischia seriamente di morire. E’ ancora più singolare, caro Giordano, evidenziare le responsabilità delle amministrazioni regionali e locali, senza notare tutti gli elementi di “dolo” che hanno sviluppato quei danni. E’ singolare che la stampa, il suo giornale, si occupino di non informare ma di politicizzare gli eventi.
Ma tanto a voi chi ve lo tocca il contributo?
Ma tanto a voi che ve ne fotte?
E non si preoccupi per noi, caro Giordano, se ci saranno delle responsabilità politiche staremo così attenti da farlo notare alle prossime elezioni.
Nel frattempo però, si evitino pezzi del genere che fanno soltanto male ai cittadini che senza quei soldi rischiano di veder scomparire definitivamente il proprio territorio.

Senza nulla a pretendere.

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