Le madonie, la mia casa

Video su piano battaglia

Le Madonie in alcune immagini a me molto care. Una clip di pochi secondi

Le Madonie, Isnello, sono un pezzo del mio cuore. Gli ulivi, gli abeti, l’acqua, amore abbandonato da tutti e da tutto. Perché continuare ad ignorarle? Proviamo a recuperarle!

Time-Lapse sui tetti

La notte in time-laps

Esperimento con Iphone 4s e App time-lapse

Time-Lapse sui tetti di via Marchese di Villabianca. L’arrivo della notte, le serrande che si abbassano, le luci che si accendono. Un Iphone 4S, un cavalletto cinesissimo ed una applicazione da due euro.
Non è il massimo, ma rende l’idea della bellezza della notte.

Miracoli e camaleonti democratici

I miracoli di Renzi, la conversione dei democratici, i camaleonti del potere e le regole delle primarie

Questa mattina ho commentato qui l’infausto ruolo dei media in merito alla questione renziana. Ora, giusto per distinguermi, vorrei approfondire l’argomento, certificando, con un po’ di satira, quanto il giovane toscano con i suoi “miracoli” stia effettivamente sconvolgendo il sistema Pd.

Non a caso infatti, i camaleonti democratici, che non sono un gruppo rock anni ’60, ma quelli si appartavano fin dalla notte dei tempi tra le frasche della quercia e tra i petali della margherita, a poco a poco, si siano convinti di questo nuovo miracolo italiano. Nel partito è ormai opinione diffusa che l’unica ricetta per risollevarsi, passi appunto dall’unzione renziana. Persino D’Alema, commettendo a mio avviso un errore fatale, pare stia cominciando ad allattarlo dal suo famoso terzo capezzolo.

La chiesa romana, sempre sul pezzo, ha già avviato la verifica dei tre miracoli e lanciato una raccolta fondi per acquistare l’ospedale dove il “divin” politico nacque.  18 circoli della maremma si contendono da mesi il possedimento nonché l’unicità del sacro cordone ombelicale.

I Re Magi, Gaspare, Zuzzurro e Marchionne, già lo scorso natale dovettero modificare le coordinate gps della stella cometa, ora assestatasi tra le stradine del ghetto al mercato vecchio di Firenze.

faraone e renziIn Sicilia il fenomeno Renzi ha fatto più conversioni che il periodo arabo. Nelle ultime settimane, in vista di una possibile ascesa al potere, anche i nemici giurati, hanno tirato fuori le foto abbracciate al sommo. Alcuni persino quelle coi “calzoni corti”.

Tra questi, il più accreditato è Davide Faraone che, in qualità di amico di vecchia data, si è preso la briga di posare la prima pietra sui lavori del gran mausoleo renziano e può avvalersi di nuove e possenti braccia della seconda ora come quelle di Ferrandelli, Orlando e Terminelli (tutti avversari alle scorse elezioni comunali e tutti pretendenti alla poltrona di Sindaco).

E proprio mentre una parte del partito si “appecorona” dolcemente per consegnargli le chiavi, corre voce che siano già in discussione le nuove regole per le primarie.

E’ già noto che, per essere un nuovo aspirante elettore, dovrai essere stato un votante del Pd, nonché essere presente negli elenchi delle scorse primarie. Unanime il coro: “il nostro è un partito aperto, nessuno però può immischiarsi negli affari che non lo riguardano”.

Severo ma giusto.

Il vero elettore democratico dovrà dimostrare d’aver votato tra le 7:00 e le 9:00 del mattino, anche se, la corrente “bindiana”, spinge per restringere il tutto alle sole ore 8:00.

Il democratico ama pescare.

Cuperlo esige la regola delle vocali nel cognome: per votare sarà necessario averne almeno tre differenti ed una dovrà essere necessariamente la “u”.

Prima di tutto la specie.

Si dovrà ottenere una certificazione sui due euro di contributo “volontario”; l’obolo dovrà essere pagato in monete da 1 e 2 centesimi, già contate ed avvolte in una foglia di alloro con apposto sigillo di idoneità democratica. Qualcuno avanza ipotesi di una nuova moneta da primarie chiamata “Veltrone d’oro”.

Pecunia non olet.

Dall’area Adinolfi, quando è respirabile, si richiede l’installazione di tornelli all’ingresso dei gazebo. Inoltre, grazie ad un sistema di guardie giurate, che si verifichino le tasche degli elettori; non ci dovranno essere più di due euro. In caso contrario, la corrente perdente potrà presentare ricorso attraverso il modulo “elezioni inquinate” sezioni S, U, C ed A.

Ignorantia legis non excusat.

Per finire, in tutto questo marasma di novità, c’è già chi festeggia: i responsabili del merchandising democratico. La camicia bianca coi risvolti sulle maniche, da quando è stata messa in vendita, cioè 2010, ha ottenuto un’impennata di richieste superiore alla maglia di Moscardelli.

‘U Signure cciu’ paga.

Scritto per fascioemartello.it il 3 settembre 2013

Il desiderio di diventare Renziano

I media, tutti uniti, concorrono al desiderio di farci diventare renziani

La mia giornata da blogger e “cittadino digitale modello” comincia sempre con la rassegna dei quotidiani online, tour che si conclude quasi ogni giorno su “lastampa.it”.  Apprezzo molto la linea editoriale di Calabresi e ancor di più gli editoriali di Gramellini. Tempo fa ad esempio, lessi uno splendido articolo che riassumeva, citando Platone, quanto gli uomini e le donne avessero il desiderio d’essere “uno”, inteso come la necessità di trasformarsi in una coppia indissolubile, unica e sola, identità. Nel pezzo poi si sollevavano dubbi che non sto qui a citare ed è per questo che vi rimando al pezzo qui.

Tutto ciò per dire che sono rimasto molto sorpreso, anzi deluso, nel leggere l’editoriale di oggi, in cui veniva offerto un endorsment, più o meno celato, al leader delle C aspirate e del Pd, Matteo Renzi. Mi viene quasi da pensare, citando proprio il post sul desiderio, che anch’esso senta la necessità di diventare un “tutt’uno” con il resto dei giornalisti che da mesi, in tutti i modi, tentano di convincerci che il toscano sia il “Salvatore” della patria sceso in campo per noi (cit.).

Insomma, chi vivrà vedrà.

Fici camola

La Bmw, ma anche la camola, è un marchio “non per tutti”. A Palermo però dentro un’officina può accadere anche questo

Per una città marinara la ruggine può essere un un problema grave. In particolare può nuocere alla salute dell’italiano.
Ecco cosa può capitarvi presso un’officina Bmw, tra clienti impomatati e con il mezzo sigaro in bocca:

Cliente al meccanico: la verniciatura quanto è garentita?
Capo Officina: Due anni.
C: Ah. Due?
C.O.: Si.
C: Ho il tappo ca mi fici camola…
C.O.: Sarà prodotto corrosivo. (eh???)
Cliente ad altro cliente: ‘U viri cà, nno tappu! 6 anni e mi fici tutta a camola.
Non ha senso!

Infatti, non ha proprio senso.

Fiorentina, buona la prima. Ora la qualificazione

Comincia bene il cammino della Fiorentina in campionato. Stasera si gioca l’Europa

Fiorentina-Catania non è stata una partita entusiasmante, bisogna dire le cose come stanno. A tratti noiosa e con gli etnei preparati meglio sia sul piano fisico che tattico. Un grandissimo Cuadrado ha praticamente fatto tutto da solo e a nostro favore. Segnalabile la solita classe di Pizzarro e l’estro di Rossi.

Per il resto Borja ancora un po’ lento e macchinoso, Ilicic in versione fantasma e Gomez non ha ancora dismesso le scarpe di cemento. Volevamo vedere Joaquin, ma non c’è stata possibilità. Montella nel cambio di centrocampo gli ha preferito il “rodato” Mati Fernandez.

In ogni caso siamo tutti contenti, i 3 punti sono preziosissimi per il morale, soprattutto il nostro da tifosi. Abbiamo grandi aspettative da questo campionato e paghiamo di malavoglia pure l’abbonamento a Sky.

Nel frattempo è già diventato passato “il caso” Adem Liajic, ceduto alla Roma e sostituito dallo spilungone croato Ante Rebic.

Detto questo, è il momento di passare alla  Europa League. Questa sera i toscani incontrano gli svizzeri grassoni per cercare la qualificazione ai gironi del torneo europeo. L’andata di Zurigo, terminata con la vittoria della Fiorentina, ha posto le basi per la riuscita dell’obiettivo. I convocati dal tecnico viola sono: Alonso, Ambrosini, Aquilani, Borja Valero, Bakic, Compper, Cuadrado, Fernandez, Gomez, Iakovenko, ilicic, Joaquin, Lezzerini, Munua Neto, Pasqual, Pizarro, Rodriguez, Roncaglia, Rossi, Savic, Tomovic.

In campo le novità, rispetto alla gara con i catanesi, dovrebbero essere Ambrosini, Joaquin e Ilicic sin dal primo minuto. Sullo sloveno c’è molta incertezza vista la prestazione di Pepito Rossi in campionato.

Noi seguiremo la gara dal classico salotto di pelle viola, con le babouche viola e la maglietta “rigore per il Milan”, giusto per non dimenticare.

30 anni di via Pipitone Federico

30 anni fa la strage di via Pipitone Federico uccideva il Magistrato Rocco Chinnici ma non la caparbietà del pool antimafia di Palermo

Rocco Chinnici e Giovanni Falcone

Il pool antimafia fu ed è ancora il centro pilota giudiziario della lotta alla mafia, considerato un esempio per le altre Magistrature d’Italia ed un modello internazionale efficace di contrasto alla criminalità organizzata.

Un’ idea che ha rivoluzionato la lotta allo strapotere mafioso e che fu principalmente il frutto delle capacità intuitive del magistrato Rocco Chinnici, palermitano della provincia.

In quella che viene ricordata come la stagione degli anni di piombo, il sangue sulle strade del capoluogo portava Palermo ad essere paragonata alla Beirut libanese. Nato a Misilmeri, Chinnici infatti, venne trucidato barbaramente nel 1983 in via Pipitone Federico a Palermo, da autobomba piazzata sotto il portone di casa.

Rocco Chinnici si laureò in Giurisprudenza nel 1947 ed entrò in magistratura cinque anni dopo con destinazione Trapani. Fu pretore di Partanna per dodici anni, luogo simbolo, che diede i natali a Rita Atria, altra vittima della ferocia della mafia qualche decennio dopo. Venne trasferito nel ’66 nella sua Palermo come Giudice Istruttore del Tribunale.

Alla fine del 1979, tornato da un periodo di Cassazione, passò alla guida dell’ufficio istruzione del tribunale di Palermo, dove organizzò, in modo simile a quanto avvenuto a Torino contro le Brigate Rosse, un “pool”; un gruppo di magistrati e funzionari delle forze dell’ordine dedicate in esclusiva ai reati di mafia.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Di Lello, Boris Giuliano, Antonino Cassarà sono alcuni degli uomini che composero il team che scoperchiò l’alone di mistero che fino ad allora aveva coperto gli affari di “Costa Nostra”. Iniziò qui la lunga stagione delle stragi che proseguirono sino a quelle di Capaci e via D’Amelio e che oggi sono oggetto di una presunta trattativa tra Stato e Mafia.

Boom!

Chissà se arrivò a sentire il botto quella mattina del 29 luglio del 1983 uscendo dal portone di casa.

50 kg di tritolo, a soli 58 anni, lo strapparono alla vita, alla famiglia ed alla città di Palermo. Con lui anche il Maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta, componenti della scorta del magistrato. Con loro perse la vita anche il portiere dello stabile di via Pipitone Federico, Stefano Li Sacchi.

Scritto per fascioemartello.it il 29 Luglio 2013

Go Crocetta Go. Un anno dopo

Go Crocetta

Il governo regionale di “Ciccu-Crocetta” si trascina al primo anno di attività. Tra gioie e tanti dolori, qualche migliaia di polemiche, un centinaio di cortei, due dozzine di tirate di uova ed una para di improvvisati “anticrocettiani”, proveremo a fare una analisi di questi lunghissimi mesi.

Gli annunci, i migliori slogan sul mercato. Rosario Crocetta è un maestro della comunicazione, talvolta incomprensibile per via della frenesia della parola che lo contraddistingue, riesce però a entrare nel cuore dei siciliani come pochi sanno fare. Ha la parola giusta al momento opportuno, conosce i sentimenti e li sa accarezzare, coccolare ed anche aizzare.

L’incredibile carisma comunicativo, in controtendenza al clima politico attuale, si è scontrato più con il muro della polvere burocratica di una regione insensibile al cambiamento che con le masse. C’è da dire in realtà che talvolta è lo stesso Presidente a dare l’impressione d’improvvisare, cosa che gli ha procurato non poche seccature, ma questo al momento non è sembrato un problema.

A salvarlo è sicuramente l’innato sesto senso ed il fiuto per il malaffare.

Nella sua travolgente azione spesso, anzi molto spesso, ha preso di mira obiettivi incomprensibili poi scoperti autentici “successi investigativi”. Lo abbiamo visto nella formazione, nel turismo e speriamo di vederlo ben presto in altri settori chiave del sistema Sicilia.

Nel frattempo revoca appalti, trasferisce dirigenti, ruota migliaia di funzionari, congela la formazione, cancella le provincie, muove la sanità, avvia una battaglia contro gli americani, riforma gli ato e gattopardizza la politica.
Insomma Rosario è sempre di più croce e delizia di questa regione, è riuscito a mettersi chiunque contro (per i giornali), ma al tempo stesso il suo movimento “il megafono” nei due momenti elettorali di questo 2013 ha inanellato una serie di ottimi risultati.

Da lì la possibilità di una proiezione nazionale del suo movimento e addirittura la ventilata ipotesi di sfida per la segreteria nazionale del partito democratico.

Partito che in questi giorni sta mostrando insofferenza verso l’istrionismo mostrato dal gelese profilando una lunga battaglia in vista delle prossime elezioni interne.

Certo non una mossa lungimirante, giacché per la prima volta questo centro-sinistra si trova alla guida della Sicilia e dato che l’accentramento sin qui operato gli ha fruttato un grosso aumento d’immagine.
Ma il Pd si sa, ci tiene a frantumarsi proprio nei momenti migliori.

Un dato comunque è certo, nessun Presidente in questi ultimi anni è riuscito a smuovere la macchina regionale allo stesso modo e in così poco tempo. Nel bene e nel male, è riuscito a svegliare e preoccupare chi in questi anni si è goduta la pacchia del lauto stipendio fisso e mettere in discussione un sistema oliato di malaffare e corruzione.

Insomma, go Crocetta go.

da fascioemartello.it

Mario uber alles

Mario Gomez da ieri è ufficialmente un calciatore viola. La Fiorentina dei Della Valle si è assicurata uno dei migliori attaccanti europei in circolazione. Lo dicono i fatti e lo dicono i numeri. Lo hanno ufficializzato i due club interessati con un comunicato stampa e anche l’attaccante ha già salutato i nuovi tifosi tramite la sua pagina facebook. Dall’Italia si aspetta tanto, soprattutto dal cibo.
Non ricordavo parole più belle da tifoso di:“ACF Fiorentina e FC Bayern Monaco comunicano di essere in trattativa per il raggiungimento dell’accordo per il trasferimento in viola a titolo definitivo del calciatore Mario Gomez Garcia.
Nella giornata di domani i Dirigenti della Fiorentina incontreranno i Dirigenti del Bayern per definire gli ultimi dettagli.”
Insomma all’orizzonte della nuova stagione, la Fiorentina, va prendendo sempre più forma ed è già una squadra stellare. Gli abbonamenti volano e ammetto che lo farei anch’io se non dovessi correre il rischio di incontrare Renzi sugli spalti.

Ma questa è un’altra storia.