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	<title>Carmelo Di Gesaro</title>
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	<description>"poi dice che uno si butta a sinistra"</description>
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		<title>Il gay pride divide la giovane italia.Articolo per Terra pagina 2 e 3</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 22:19:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Temi come l’omosessualità restano ancora un fronte di battaglia politica su cui dividersi. L’utilizzo di una retorica catto-moralista è strumentale per raccattare un consenso bigotto che ormai è praticamente difficile da trovare anche in contesti profondamente conservatori.E’ così che nella settimana che ha preceduto il Gay Pride si svolto ieri a Palermo, un gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Temi come l’omosessualità restano ancora un fronte di battaglia politica su cui dividersi. L’utilizzo di una retorica catto-moralista è strumentale per raccattare un consenso bigotto che ormai è praticamente difficile da</p>
<p style="text-align: justify;">trovare anche in contesti profondamente conservatori.E’ così che nella settimana che ha preceduto il Gay Pride si svolto ieri a Palermo, un gruppo di ex militanti di azione Giovane oggi iscrittial movimento Giovane Italia, attacca a manifestazione,e «esprime il dissenso nei confronti di una manifestazione che si è contraddistinta per un volgare esibizionismo sessuale che infrange ogni elementare regola di buon senso» e che non rispetta «le regole del pubblico pudore». Segue una richiesta di azione Universitaria, sempre vicina agli ex di an,che chiede la revoca del patrocinio che l’Università di Palermo ha concesso alla kermesse. <span id="more-1854"></span>«Apprendiamo con stupore che l’Università di Palermo ha concesso il proprio patrocinio al Gay Pride regionale. Ci saremmo aspettati una sua adesione personale, senza coinvolgere l’intera Università sutematiche così delicate». L’azione degli ex An non è passata inosservata anche all’interno dello stesso movimento. Un’area facente capo ad ex forzisti si è presto mobilitata per prendere le distanze dal suo presidente cittadino, scrivendo che le esternazioni dei giorni scorsi «non sono per nulla rappresentative di tutto il movimento di Giovane Italia», e dichiara di aderire all’evento «rifiutando ogni posizione omofoba e discriminatoria».<br />
In una nota stampa, il portavoce regionale fa sapere che «Giovane Italia sulla vicenda non esprime alcuna posizione di partito sull’evento, e che le esternazioni fin qui pubblicizzate richiamano posizioni personali o di singoli gruppi di iscritti». Insomma i giovani popolani della libertà sembrano essere veramente lontani dai principi di libertà, indipendenza e unità che hanno ispirato la “Giovane Italia” di Mazzini. Da cui hanno preso il nome.</p>
<p><a style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;" title="View Articolo per Terra pagina 2 e 3 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/33520496/Articolo-per-Terra-pagina-2-e-3">Articolo per Terra pagina 2 e 3</a> <object id="doc_27515" style="outline: none;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100%" height="500" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_27515" /><param name="data" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=33520496&amp;access_key=key-49axcst005bngpw8n3l&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="document_id=33520496&amp;access_key=key-49axcst005bngpw8n3l&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_27515" style="outline: none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="500" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" flashvars="document_id=33520496&amp;access_key=key-49axcst005bngpw8n3l&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="#ffffff" wmode="opaque" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" name="doc_27515"></embed></object></p>
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		<title>Sondaggio: un Sindaco per Palermo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 22:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da mesi nella città di Palermo è partito il gioco al massacro sul primo cittadino Diego Cammarata. Tutti apparentemente chiedono la sua testa, poi nessuno di fatto è intervenuto. Noi di fascioemartello da sempre appassionati al gossip politico, specialmente quello relativo al nostro comune, ci interroghiamo su chi, in caso arrivassero veramente le dimissioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da mesi nella città di Palermo è partito il gioco al massacro sul primo cittadino Diego Cammarata. Tutti apparentemente chiedono la sua testa, poi nessuno di fatto è intervenuto. Noi di fascioemartello da sempre appassionati al gossip politico, specialmente quello relativo al nostro comune, ci interroghiamo su chi, in caso arrivassero veramente le dimissioni di Cammarata, si sfiderebbe per guidare la nostra amministrazione.<span id="more-1851"></span><br />
Abbiamo deciso di lanciare un sondaggio individuando possibili candidati appartenenti a tutti gli schieramenti.  Ipotesi più o meno reali suggerite dal nostro staff o scelte fantasiose e suggestive, ce n’è per tutti, scegli un candidato per schieramento ed uno tra quelli extra. E’ partita la caccia al nuovo primo cittadino della città di Palermo, inviate la vostra preferenza votando il sondaggio, in alternativa dateci la vostra opinione con un commento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fascioemartello.it/sondaggio-un-sindaco-per-palermo">VOTA IL SONDAGGIO SU FASCIOEMARTELLO.IT</a></p>
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		<title>Ad personam contra populum. Video integrale e foto dell’evento</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 10:23:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 21 maggio nei locali del Teatro al Massimo di Palermo si è svolto l’incontro “Ad personam contra populum” al quale hanno preso parte Sonia Alfano, Marco Travaglio, Piergiorgio Morosini e Piero Messina. Il dibattito è stato organizzato per raccontare il mutamento del quadro normativo da quando al potere è arrivato Silvio Berlusconi. Si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0248-640x480-300x199.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1822" title="DSC_0248-640x480-300x199" src="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0248-640x480-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Venerdì 21 maggio nei locali del Teatro al Massimo di Palermo si è svolto l’incontro “Ad personam contra populum” al quale hanno preso parte Sonia Alfano, Marco Travaglio, Piergiorgio Morosini e Piero Messina.<br />
Il dibattito è stato organizzato per raccontare il mutamento del quadro normativo da quando al potere è arrivato Silvio Berlusconi. Si è parlato dell’impatto delle norme volute dal cavaliere in questi anni e si è parlato soprattutto di quello che potrebbe accadere se venisse approvato il ddl sulle intercettazioni che in questi giorni è in discussione al parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fascioemartello.it/ad-personam-contra-populum-video-integrale-dellevento/">Guarda il servizio qui.</a></p>
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		<title>La scomparsa delle intercettazioni. Ingroia e Lo Bianco in un dibattito all&#8217;Arci</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 10:15:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi presso il circolo Arci NZocchè, si è svolta la presentazione del libro “C’era una volta l’intercettazione”, scritto dal magistrato Antonio Ingroia. Alla presenza di un pubblico attento, il pm palermitano ha analizzato le novità che il nuovo e discusso ddl voluto dal Governo, apporterà alla normativa attuale. Lo abbiamo intervistato. A seguire il video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/06/CIMG3376-800x600-300x225.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1815" title="CIMG3376-800x600-300x225" src="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/06/CIMG3376-800x600-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Oggi presso il circolo Arci NZocchè, si è svolta la presentazione del libro “C’era una volta l’intercettazione”, scritto dal magistrato Antonio Ingroia. Alla presenza di un pubblico attento, il pm palermitano ha analizzato le novità che il nuovo e discusso ddl voluto dal Governo, apporterà alla normativa attuale. Lo abbiamo intervistato. A seguire il video integrale del dibattito.</p>
<p><a href="http://www.fascioemartello.it/la-scomparsa-delle-intercettazioni-ingroia-e-lo-bianco-in-un-dibatitto-allarci/">Guarda il servizio qui</a></p>
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		<title>Ambiente, &#8220;Sicilia come Napoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:35:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA. L’emergenza rifiuti in Sicilia commentata da Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd e ex sindaco di Gela. «Le colpe sono della criminalità organizzata. E di una gestione dei rifiuti senza criterio». Traffico e smaltimento illegale di rifiuti ed abusivismo edilizio per l’Italia sono crimini ormai alla luce del giorno. L’ecomafia si conferma un redditizio business [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div style="text-align: justify;">INTERVISTA. L’emergenza rifiuti in Sicilia commentata da Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd e ex sindaco di Gela. «Le colpe sono della criminalità organizzata. E di una gestione dei rifiuti senza criterio».</div>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Traffico e smaltimento illegale di rifiuti ed abusivismo edilizio per l’Italia sono crimini ormai alla luce del giorno. L’ecomafia si conferma un redditizio business da 20,5 miliardi di euro, con 25.776 ecoreati accertati. In Sicilia è in atto una riforma del sistema dei rifiuti che, secondo il governatore Lombardo e una buona parte del pd locale che lo sostiene, avrà una forte azione di contrasto alla criminalità.  Rosario Crocetta, eurodeputato del Pd, è stato sindaco di Gela, comune siciliano ad altissima densità mafiosa e dove le ecomafie hanno un forte impatto sulla salute pubblica e l’ambiente.<span id="more-1338"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i settori più influenzati dalle ecomafie?</strong><br />
E’ tutto il sistema dei rifiuti che è fortemente influenzato nella situazione siciliana, meridionale ed italiana, ma non solo dalla criminalità. E’ tutta la catena dei rifiuti su cui bisogna intervenire. Pensiamo all’operazione sporchissima che è avvenuta per anni a Napoli, quando i rifiuti tossici delle industrie tedesche andavano a finire nelle discariche private. Noi, invece, pagavamo per spedire i nostri rifiuti in Germani, dove gli scarti venivano trasformati. In questo modo, la Germania guadagnava due volte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E in Sicilia come è la situazione?</strong><br />
Possiamo definirla pre-campana. Se pensiamo alla discarica di Bellolampo che è al tracollo, siamo alla cronaca di una morte annunciata. Oppure alla vicenda dei termovalorizzatori che sono andati in gara diversamente da come prevede la procedura europea. Ed infine gli Ato, che hanno prodotto un debito spaventoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto pesano le ecomafie sull’economia della regione?</strong><br />
Tantissimo, perché attualmente non meno del 30% del bilancio di tanti piccoli e medi comuni viene impiegato nella gestione dei rifiuti. Tanti di questi comuni poi non pagano perché i costi sono triplicati, molti altri hanno avuto una “gestione allegra” ed  hanno consentito a queste Ato di fare quello che volevano e poi si sono trovati completamente accerchiati da questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le conseguenze per la salute dei cittadini?</strong><br />
L’inquinamento incide parecchio, noi pensiamo alla gestione dei rifiuti tossici per esempio, spesso non sappiamo se vanno a contaminare le falde acquifere. In alcuni casi addirittura si è riscontrato che vengono portati nel deserto ed in altri buttati a mare. Sono situazioni, queste, frutto di una illegalità spaventosa che non coinvolge solo l’Italia, ma è un problema persino mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale intervento propone?</strong><br />
Penso che la gestione del servizio di raccolta debba interessare direttamente i comuni affinchè il cittadino possa avere la possibilità di giudicare il proprio Sindaco ed eventualmente non votarlo se non riesce a far funzionare il servizio. Infine credo che debbano anche essere incrementare le pene per i reati di natura ambientale, non si può assolutamente ammettere che chi inquina spaventosamente poi se la cavi con nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicata sul quotidiano <a href="http://www.terranews.it/news/2010/05/%C2%ABsicilia-come-napoli%C2%BB">Terranews</a></p>
<p><a title="View Articolo per terra a pagina 3. Sicilia come Napoli, intervista a Rosario Crocetta on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/33520787/Articolo-per-terra-a-pagina-3-Sicilia-come-Napoli-intervista-a-Rosario-Crocetta" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Articolo per terra a pagina 3. Sicilia come Napoli, intervista a Rosario Crocetta</a> <object id="doc_26821" name="doc_26821" height="500" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=33520787&#038;access_key=key-2cso1o1ss9mgj4p8ccj3&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_26821" name="doc_26821" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33520787&#038;access_key=key-2cso1o1ss9mgj4p8ccj3&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="500" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
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		<title>Arriva il ddl stabilizza precari</title>
		<link>http://www.carmelodigesaro.org/2010/05/11/arriva-il-ddl-stabilizza-precari/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 13:09:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo l’approvazione della finanziaria regionale, gli ex corsisti del Ciapi, il Centro interaziendale addestramento professionale integrato, e altri 2600 precari, sono al centro di uno scontro politico tra Mpa ed Udc. Sono 417 persone che da diversi anni aspettano una stabilizzazione del loro posto di lavoro a spese della Regione Sicilia. Rimasti fuori dal calderone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/05/1105_TERRA_web-11.jpg"></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/05/1105_TERRA_web-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1313" title="1105_TERRA_web-11" src="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/05/1105_TERRA_web-11-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Dopo l’approvazione della finanziaria regionale, gli ex corsisti del Ciapi, il Centro interaziendale addestramento professionale integrato, e altri 2600 precari, sono al centro di uno scontro politico tra Mpa ed Udc. Sono 417 persone che da diversi anni aspettano una stabilizzazione del loro posto di lavoro a spese della Regione Sicilia. Rimasti fuori dal calderone sancito dalla manovra economica approvata, i “Ciapisti”, così si chiamano tra loro, sono in maggioranza donne, e a tutti gli effetti possono definirsi lavoratori regionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Da oltre 10 anni prestano vanno, infatti, avanti con la promessa di un impiego stabile. La loro è la classica storia del precariato siciliano. «Sono anni che la nostra situazione passa di mano in mano tra gli onorevoli di questo parlamento, nessuno però si è mai veramente interessato alla nostra vicenda, adesso siamo stanchi e vogliamo ottenere il nostro diritto al lavoro» dice una ragazza, che vuole rimanere anonima, presente te all’ennesimo sit-in di protesta di questa mattina. <span id="more-1311"></span>In queste ultime settimane la loro vicenda è nelle mani di Marianna Caronia, deputata alla prima esperienza, passata dall’Mpa di Lombardo al Pdl e da ieri all’Udc dopo una breve esperienza con il gruppo misto. Intanto l’attesa diventa sempre più difficile da sopportare per i corsisti che da diversi mesi e quasi ogni mattina si ritrovano davanti ai portoni di Palazzo dei Normanni. Ieri è arrivata la notizia di una possibile risoluzione dell’inghippo, con l’annuncio di un ddl che porterà, oltre all’assunzione dei “ciapisti”, anche la stabilizzazione di altre 2600 unità di personale, anch’esse rimaste escluse in fase di manovra, impiegate nei consorzi regionali di bonifica, presso l’Arpa e la protezione civile.<br />
Un percorso lungo e pieno di difficoltà che dovrebbe terminare presto grazie all’approvazione di un ddl collegato alla finanziaria, che già si trova all’esame della commissione lavoro dell’Ars, e che potrebbe essere discusso a partire da domani.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2010/05/1105_TERRA_web-11.jpg">Pubblicato sul quotidiano Terra di martedì 11 maggio</a>.</p>
<p><a title="View Arriva il ddl stabilizza precari. Articolo per terra a pagina 12 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/33520944/Arriva-il-ddl-stabilizza-precari-Articolo-per-terra-a-pagina-12" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Arriva il ddl stabilizza precari. Articolo per terra a pagina 12</a> <object id="doc_17722" name="doc_17722" height="500" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=33520944&#038;access_key=key-1kmu6detoj3acti7qkm1&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_17722" name="doc_17722" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33520944&#038;access_key=key-1kmu6detoj3acti7qkm1&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="500" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
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		<title>Un uomo d’onore, il libro di Enrico Bellavia</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 13:20:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ stato presentato ieri a Palermo nei locali della libreria Feltrinelli l’ultimo libro del giornalista di Repubblica Enrico Bellavia. Presenti insieme all’autore, il procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, l’avvocato di Francesco Di Carlo Ermanno Zancla con le domande del giornalista Giancarlo Macaluso. SCHEDA LIBRO – Un Uomo d’onore Francesco Di Carlo, uomo d’onore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ stato presentato ieri a Palermo nei locali della libreria Feltrinelli l’ultimo libro del giornalista di Repubblica Enrico Bellavia. Presenti insieme all’autore, il procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, l’avvocato di Francesco Di Carlo Ermanno Zancla con le domande del giornalista Giancarlo Macaluso.</p>
<p style="text-align: justify;">SCHEDA LIBRO – Un Uomo d’onore</p>
<p style="text-align: justify;">Francesco Di Carlo, uomo d’onore e boss di Altofonte, è stato arrestato nel 1985, in Inghilterra. In Italia è tornato dopo undici anni di prigione, da collaboratore: ha aspettato che il proprio debito con la giustizia fosse quasi saldato prima di prendere la decisione, così che nessuno potesse accusarlo di parlare solo per ottenere uno sconto di pena. Confidente di Riina e Provenzano, vicino a Bernardo Brusca e Michele Greco, è stato il punto di contatto della Cupola con il bel mondo, la politica e i Servizi segreti. In questi anni da collaboratore ha testimoniato in numerosi processi, gettando nuova luce su tutti i livelli dell’organizzazione e fornendo spesso particolari sconcertanti: non solo gli omicidi, le estorsioni e le stragi, ma i contatti con gli imprenditori e la trattativa con le istituzioni. Senza paura di dare la propria versione anche su argomenti scottanti: i rapporti tra Berlusconi, Dell’Utri e Mangano, quelli tra Andreotti e i cugini Salvo, la strage di Bologna e quella di Ustica. Enrico Bellavia ha raccolto il racconto diretto della sua vita al limite, per regalarci un ritratto di Cosa Nostra inedito e in molti punti inquietante.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2010/05/uomodonore.jpg"><img class="alignleft" title="uomodonore" src="http://www.fascioemartello.it/images/stories/2010/05/uomodonore.jpg" alt="" width="143" height="220" /></a>AUTORE: Enrico Bellavia<br />
EDITORE: RIZZOLI<br />
COLLANA: BUR FUTUROPASSATO<br />
PAGINE: 304<br />
PREZZO: Euro 11,20<br />
ANNO DI PRIMA EDIZIONE: 2010<br />
ISBN: 17038959<br />
IL LIBRO<br />
<em>In certi momenti questi mafiosi mi sembrano gli unici esseri razionali in un mondo popolato da folli. Anche Sciascia sosteneva che in Sicilia si nascondono i cartesiani peggiori</em>.<strong> <em>Giovanni Falcone</em></strong></p>
</blockquote>
<p>Vedi altre<a href="http://www.fascioemartello.it/un-uomo-donore-il-libro-di-enrico-bellavia/"> foto qui</a></p>
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		<title>Palermo-Sampdoria, ressa per gli ultimi biglietti</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 13:47:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ ressa all’apertura dei botteghini dello stadio Renzo Barbera per la vendita degli ultimi biglietti disponibili per la gara tra Palermo e Sampdoria al termine del quale probabilmente si saprà la quarta squadra italiana per la prossima Champions League. Se il Palermo dovesse vincere, infatti, si porterebbe a più uno sulla squadra ligure, in attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ ressa all’apertura dei botteghini dello stadio Renzo Barbera per la vendita degli ultimi biglietti disponibili per la gara tra Palermo e Sampdoria al termine del quale probabilmente si saprà la quarta squadra italiana per la prossima Champions League.<br />
Se il Palermo dovesse vincere, infatti, si porterebbe a più uno sulla squadra ligure, in attesa dell’ultima di campionato che vedrà i siciliani scontrarsi con l’Atalanta, già quasi matematicamente retrocessa, ed i blucerchiati con il Napoli, ancora in cerca di un posto in Uefa League senza preliminari.<span id="more-1330"></span><br />
Gli ultimi posti disponibili, solo pochissimi ormai, sono biglietti di tribuna centralissima (la cui vendita proseguirà tramite il circuito Lottomatica), di poltronissima, delle prime file a visibilità ridotta delle curve (5 euro) e della tribuna coperta laterale (20 euro).<br />
Traffico in tilt nelle vie adiacenti allo stadio, paralizzate viale del Fante e piazza Alcide De Gasperi, automobilisti bloccati per decine di minuti in attesa di potersi svincolare.<br />
Come previsto dunque ci sarà il tutto esaurito per l’attesissima sfida di domenica prossima. Le squadre scenderanno in campo a partire dalle ore 15.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi altre<a href="http://www.fascioemartello.it/palermo-sampdoria-ressa-per-gli-ultimi-biglietti/"> foto qui</a>.</p>
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		<title>1° Maggio, Anpi e Cgil insieme a Portella</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:39:38 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Era il 1 maggio del 1947, circa 2000 lavoratori, provenienti da Piana degli Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato, si erano dati appuntamento a Portella della Ginestra per tornare a festeggiare il giorno dei lavoratori. Quando all’improvviso la festa venne interrotta da una raffica di mitra partita dalle colline circostanti che lasciò per terra 11 persone morte e 27 ferite. Fu la prima grande strage dell’immediato dopo guerra. La Cgil proclamò uno sciopero generale ed accusò mafia e servizi segreti deviati dello stato quali mandanti di quell’eccidio avvenuto per mano di Salvatore Giuliano.<br />
Due giorni fa, ancora una volta, Cgil storicamente insieme con l’Anpi, Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia, si ritrovano sulla strada di Portella della Ginestra. Dal palco un grido emozionato sottolinea l’importanza di questo primo maggio dove “la lotta alla mafia si è incontrata con l’antifascismo e la Resistenza”.<span id="more-1328"></span><br />
In un appello promosso dalla CGIL di Palermo e, dal titolo ”Il dovere della memoria, il futuro dei diritti”, si spiega il senso della manifestazione che si svolge 63 anni dopo la strage. ”Portella della Ginestra – si legge nell’appello sul sito dell’ANPI – ha ancora oggi il volto e il sangue di una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia. Ha il profilo inquietante di un emblematico buco nero della giustizia, della responsabilità collettiva, istituzionale. Politica. La prima strage nell’era repubblicana”.</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nel video che abbiamo realizzato troverete le testimonianze di alcuni reduci di quella terribile tragedia e il commosso messaggio del fratello di una delle vittime.<br />
Anche quest’anno ci sentiamo di dedicare ai caduti un sentito ricordo.<br />
<em><strong>Per voi:<br />
Margherita Clesceri,Giorgio Pomodoro, Giovanni Megna, Giovanni Grifò,Vincenza La Fata , Giuseppe Di Maggio, Filippo Di Salvo, Francesco Vicari, Castrenze Intravaia, Serafino Lascari, Vito Allotta.</strong></em></p>
</blockquote>
<p>Articolo scritto con F. Scaglione.</p>
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		<title>28° anniversario assassinio Pio La Torre e Rosario Di Salvo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 13:35:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricordato stamattina a Palermo il sacrificio di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, uccisi nel capoluogo siciliano il 30 aprile 1982 da Cosa Nostra. Tra i presenti alla cerimonia, che si e’ tenuta in via Li Muli, nei pressi di Piazza Turba, oltre ai familiari dell’ex dirigente del Pci siciliano, il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, il comandante provinciale dei Carabinieri, Teo Luzi, il generale della Guardia di Finanza Domenico Achille, l’assessore regionale Caterina Chinnici, il vicesindaco Francesco Scoma, e numerosi esponenti del Partito democratico, tra i quali, il senatore Beppe Lumia, il capogruppo all’Ars, <a rel="external " href="http://www.antonellocracolici.it/">Antonello Cracolici</a>, il segretario regionale Giuseppe Lupo,  il segretario cittadino del <a rel="external " href="http://www.partitodemocratico.it/">Pd</a>, Ninni Terminelli.<span id="more-1324"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A seguire si è svolta la manifestazione organizzata dal Centro Studi Pio La Torre e dal suo presidente Vito Lo Monaco a cui hanno preso parte molti cittadini e personalità del mondo dell’antimafia, tra cui i magistrati Antonio Ingroia e Nino Di Matteo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel video le interviste a Nino di Matteo, Vito Lo Monaco e Salvo Vitale. Verranno pubblicate su questo articolo anche alcuni interventi della manifestazione al teatro golden. La versione integrale degli interventi sarà visionabile sul sito del centro studi “Pio La Torre” www.piolatorre.it.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi altre<a href="http://www.fascioemartello.it/28-anniversario-assassinio-pio-la-torre-e-rosario-di-salvo/"> foto qui</a>.</p>
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		<title>Palermo ai palermitani. I Rom? Non sono razzista, se restano nella loro zona!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Faccio subito una premessa, questa è una vicenda veramente troppo delicata e vorrei trattarla con il dovuto rispetto per tutte le parti in causa, quindi preciso che queste righe rispecchiano un mio pensiero e perciò pregherei tutti di non strumentalizzarlo. Voglio rispondere al sig. Rini che, con la Legge n° 109 del 7 marzo 1996 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Faccio subito una premessa, questa è una vicenda veramente troppo  delicata e vorrei trattarla con il dovuto rispetto per tutte le parti in  causa, quindi preciso che queste righe rispecchiano un mio pensiero e  perciò pregherei tutti di non strumentalizzarlo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Voglio rispondere al sig. Rini che, con  la Legge n° 109 del 7 marzo 1996 si è finalmente introdotta nel nostro  ordinamento giuridico la confisca del patrimonio dei mafiosi e la  destinazione ad uso sociale dei beni confiscati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attribuzione dell’appartamento in  oggetto ai senza casa dunque mi sembra un riutilizzo sociale. Se poi  vogliamo essere precisi voglio ricordarle,  che il  consiglio comunale  di Palermo, che di maggioranza fa PDL come lei, ha trovato questo  strumento proficuo per la collettività, approvando soltanto sei mesi fa  il Regolamento degli interventi abitativi deliberazione   C.C. N° 510  del 11/11/2009.<span id="more-1308"></span><br />
Quindi ritengo davvero inadeguata la sua richiesta di modifica delle  regole oggi sulla base di quello che definirei un preconcetto razzista.  E’ sconcertante il fatto che venga fatto uso di uno slogan come “Palermo  ai Palermitani”, che  appunto sa tanto di leghista (l’Italia agli  italiani), e che si contraddice con la premessa di antirazzismo che ha  avuto il vostro sit-in. Mi viene veramente difficile pensare che la  vostra sollevazione sia dovuta esclusivamente al criterio di  assegnazione anziché da un elemento discriminante verso l’etnia di  questa famiglia e dal fatto che un bene allocato in una “ZONA IN” della  città venga assegnato a dei senza tetto che poi hanno pure la “sfiga”  d’essere dei rom.<br />
E quasi a confermare quello che vi sto contestando sono le testimonianze  rilasciate oggi al tg3 dei residenti e degli altri presenti al vostro  sit-in e che allego in questo post. Se poi vogliamo aggiungere la  dichiarazione del signor Luca Mattina riportata dal portale  livesicilia.it , posso dire quasi quasi con certezza d’aver ragione a  pensar male.<br />
Infine mi fa sorridere il fatto che richiediate un impegno dell’immobile  in favore di associazioni, magari fantasma come hanno evidenziato i  servizi di Stefania Petyx per striscia la notizia, ed in secondo luogo,  se proprio deve essere, in favore dei senza casa , però palermitani.</p>
<p style="text-align: justify;">
<blockquote><p><strong><em>Le fonti ed i fatti.</em></strong></p></blockquote>
<blockquote><p>(AGI)PALERMO 29/04/2010: Sit-in di  protesta questa mattina, in via Bonanno, a Palermo, contro la decisione  del Comune di assegnare a una famiglia rom un attico confiscato alla  mafia.<br />
All’iniziativa, promossa e organizzata dal consigliere provinciale del <a rel="external " href="http://www.partitodemocratico.it/">Pd</a>l  Antonio Rini, hanno aderito una cinquantina di persone tra le quali i  condomini dello stabile al civico 51, dove si trova l’appartamento, e  due coniugi palermitani senzatetto costretti da settimane a vivere  accampati in una tenda davanti la parrocchia del Villaggio Ruffini.<br />
L’appartamento, che misura circa 180 mq, dovrà ospitare una famiglia rom  di dieci persone: padre madre e otto figli.<br />
“Chiediamo che siano rivisti i criteri di assegnazione di questo bene  confiscato alla mafia – dice Rini – destinandolo a un impiego di  pubblica utilità, piuttosto che a un uso privato. Comprendiamo  perfettamente che questa decisione e’ stata dettata da una situazione di  emergenza, ma Palermo oggi è una città piena di emergenze, e piena di  problemi. Perché non destinare questo grande appartamento ad una casa  famiglia per gli anziani o per l’infanzia?”</p>
<p>(<a href="http://www.livesicilia.it/2010/04/29/assegnato-attico-a-famiglia-rom-esplode-la-protesta-le-case-ai-palermitani/">LIVE  SICILIA</a>)Luca Mattina, “non è giusto dare un attico di 180 metri  quadrati in pieno quartiere Libertà agli zingari. Il loro posto è la  Favorita nei camper e nelle case abbandonate, perché sono abituati così e  creerebbero solo problemi. Sono persone sporche che rubano”.</p>
<p><strong><em>Non sono riuscito a  registrare il servizio di Trm spero di riuscire a rintracciarlo. Ci sono  delle dichiarazioni incredibili di alcuni presenti.</em></strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Mondiali FIFA Sud Africa 2010, da domani in vendita</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:26:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domani è uno “special day” per gli amanti del calcio e dei videogames, arriva sui banconi dei negozi Mondiali FIFA Sudafrica 2010™ della EA SPORTS™ . Sono 199 squadre che hanno preso parte alle qualificazioni, 10 gli stadi ufficiali delle competizione in Sudafrica e diversi stadi per ogni zona di qualificazione, finalmente da domani tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domani è uno “special day” per  gli  amanti del calcio e dei videogames, arriva sui banconi dei negozi  Mondiali FIFA Sudafrica 2010™ della EA SPORTS™ .<br />
Sono 199 squadre che hanno preso parte alle qualificazioni, 10 gli stadi  ufficiali delle competizione in Sudafrica e diversi stadi per ogni zona  di qualificazione, finalmente da domani tutti nelle nostre mani.<br />
Arriva con le grandi aspettative di sempre il nuovo gioco della EA  Sports, l’unico gioco di calcio ad avere le licenze di tutte le squadre  che saranno presenti al mondiale africano con la grande novità, a  differenza dell’ultimo gioco celebrativo legato agli Europei, di poter  giocare con la maglia delle nazioni che hanno solamente partecipato alle  qualificazioni. <em>“Per i tifosi dei  paesi che hanno fallito le qualificazioni per il Sudafrica questa è la  grande occasione di avere un’altra possibilità e riscrivere la storia”</em> scrive la Ea sul suo sito ufficiale. Il gioco infatti partirà dalle  fasi preliminari del torneo, le qualificazioni per continente, fino ad  arrivare ai gironi della competizione in Sudafrica e alla vittoria  finale della coppa. <span id="more-1305"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I più importanti siti di settore lo  hanno già definito un gioco perfetto e realistico, con recensioni dal  voto altissimo.<br />
<strong>Scrive il portale<a href="http://www.everyeye.it/"> everyeye.it </a>,</strong> “<em>tornare a FIFA 10 dopo un paio di partite a Mondiali FIFA  Sudafrica 2010 equivale, letteralmente, ad un intero salto generazionale  all’indietro.<br />
Il livello delle simulazioni calcistiche targate EA raggiunge, insomma,  vette ancora inesplorate, combinando il realismo tipico della serie FIFA  da tre anni a questa parte e l’immediatezza nel multiplayer con amici  che fino ad ora era più appannaggio di PES.<br />
Pochissimi sono, insomma, gli elementi che ancora stonano in una  produzione di altissimo livello come quella presa in esame quest’oggi;  elementi che, di questo passo, siamo sicuri verranno corretti in poche  “passate”, consolidando quella che, agli occhi di tutti, è ormai la  nuova dinastia calcistica.”</em><br />
<strong>Per <a href="http://www.netxgame.it/">netxgame.it</a></strong> , <em>“è  notevole l’impegno mostrato da EA Sports nell’ultimo episodio  “mondiale” di FIFA che non è solo un aggiornamento dell’ultima versione  ma un ottimo gioco di calcio come uscita a sé stante. Le nuove modalità  dedicate alla Coppa del Mondo, alla propria nazionale e agli scenari  rappresentano un buon motivo d’acquisto, ma è sopratutto il gameplay  perfezionato e migliorato che ci fa mettere da parte rapidamente FIFA  10. Bastano poche partite, infatti, per rendersi conto del controllo di  palla più verosimile, delle difese più attente e di portieri che cadono  raramente negli stessi tranelli. Limando il nuovo sistema dei rigori e  qualche difetto estetico “ravvicinato” la serie dovrebbe risultare  davvero vicina alla perfezione calcistica: magari con FIFA 11?”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma questo sembra essere un capitolo  assolutamente da non perdere!</p>
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		<title>Le immagini della senza tetto che ha spogliato “l’albero Falcone”</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:22:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La polizia di stato sul proprio sito ha pubblicato le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso dei negozi della zona di via Notarbartolo, a Palermo, dove si trova l’Albero Falcone da cui, nei giorni scorsi, sono stati rubati foto, biglietti e immagini. I poliziotti della questura di Palermo sono sulle tracce di una donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La polizia di stato sul proprio sito ha  pubblicato le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso dei  negozi della zona di via Notarbartolo, a Palermo, dove si trova l’Albero  Falcone da cui, nei giorni scorsi, sono stati rubati foto, biglietti e  immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">I poliziotti della questura di Palermo  sono sulle tracce di una donna che sarebbe l’autrice del gesto. C’è da  dire che la signora in questione è nota tra gli abitanti della zona.Queste immagini sembrerebbero confermare che   dietro la vandalizzazione  non ci sia stata la mano della criminalità  organizzata.</p>
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		<title>Masemuoreno, il nuovo brano di Sergio Friscia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:16:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ arrivata puntuale, come un treno delle ferrovie dello stato ai tempi di Mussolini , la nuova parodia di Sergio Friscia nata dall’ultimo successo sanremese di Arisa. Sulle note di Malamoreno ecco Masemuoreno. La canzone narra la storia di Calogero d’Agrigento, personaggio storico del comico palermitano, sposato con una donna che non sopporta più. Calogero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ arrivata puntuale, come un treno  delle ferrovie dello stato ai tempi di Mussolini , la nuova parodia di  Sergio Friscia nata dall’ultimo successo sanremese di Arisa. Sulle note  di Malamoreno ecco Masemuoreno.</p>
<p style="text-align: justify;">La canzone narra la storia di Calogero  d’Agrigento, personaggio storico del comico palermitano, sposato con una  donna che non sopporta più.</p>
<p style="text-align: justify;">Calogero odia la moglie, l’ammazzerebbe  volentieri ma la grassona  è una ricca erediera e se dovesse morire per  cause innaturali l’assicurazione non gli devolverebbe il premio  assicurativo…</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ad un tratto però Calogero pensa  “megghiu a povertà pi tutta a vita ca suppurtare a idda”…</p>
<p style="text-align: justify;">Buon Ascolto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mafia ha paura di chiedere il pizzo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 21:11:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“La mafia ha paura di chiedere il pizzo” è questa la notizia che ieri Pif, alias Pierfrancesco Diliberto, palermitano ed inviato del programma le Iene, ha dato all’Italia nel suo servizio “il pizzo a Palermo“. Un cambiamento che nel video è stato raccontato anche dal magistrato Antonio Ingroia con la testimonianza del titolare del bar [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>“La mafia ha paura di chiedere  il pizzo” </strong>è questa la notizia che ieri Pif, alias Pierfrancesco  Diliberto, palermitano ed inviato del programma le Iene, ha dato  all’Italia nel suo servizio “<a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/164125/pif-il-pizzo-a-palermo.html#tc-s1-c1-o1-p2">il  pizzo a Palermo</a>“. Un cambiamento che nel video è stato raccontato  anche dal magistrato Antonio Ingroia con la testimonianza del titolare  del bar Oriol di mondello.<span id="more-1295"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una conferma sottolineanta dalle  dichiarazioni del nuovo pentito Manuel Pasta, membro di spicco della  cosca di resuttana, che ha raccontato, tra le altre cose, il mutamento  d’atteggiamento dei “picciotti”, ormai ai limiti del timore,  nell’approcciarsi con i commercianti per estorcere il denaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>E’ una novità  significativa, che non sono più tanto i commercianti ad avere paura dei  mafiosi, ma anche i mafiosi cominciano ad avere paura dei commercianti”, </em>sono queste le parole usate  dal procuratore antimafia  per  sottolinare quella che definisce<em> “una rivoluzione copernicana</em>“.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Sono tanti i commercianti che  denunciano il pizzo  e quindi i mafiosi entrano dentro i negozi in punta  di piedi, quasi preoccupati che appena hanno voltato le spalle vengano  incastrati”</em> , ha continuato, <em>“questa è una grossa svolta”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona visione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palermo, è il “Sicilia agricoltura day”</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:31:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Trattori in piazza e traffico in tilt questa mattina a Palermo per il “Sicilia agricoltura day” organizzato da Confagricoltura e Cia. L’evento è stato realizzato affinchè il governo vari un pacchetto di interventi contro la crisi del settore. Gli organizzatori hanno mobilitato 100 pullman per trasportare a Palermo circa 5 mila agricoltori da tutta la Sicilia. Il corteo si è mosso partendo da piazza Indipendenza, davanti alla presidenza della Regione, ed ha attraversarsato corso Vittorio Emanuele e via Roma fino a piazza Verdi.<span id="more-1319"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le richieste delle due associazioni si concentrano sugli interventi comunitari per l’erogazione di aiuti straordinari e soprattutto misure di sostegno per le aziende in difficoltà con l’approvazione di una legge nazionale che riconosca lo stato di crisi di mercato e che preveda l’erogazione di indennizzi, l’esenzione dagli oneri fiscali e previdenziali e il rinvio delle scadenze bancarie. “Se non ci saranno risposte concrete -dice il presidente regionale della Cia Carmelo Guerrieri all’Agi, è chiaro che l’intera economia siciliana rimarrà al passo, per questo chiediamo al governo regionale di farsi portavoce delle nostre richieste con il governo nazionale. Il Parlamento deve individuare misure urgenti per favorire l’intero comparto. In particolare chiediamo al governo regionale la rimodulazione del Psr e assicurazioni agevolate con intervento regionale per i danni atmosferici e le perdite di reddito a danno degli agricoltori”.<br />
Il presidente regionale di Confagricoltura, Gerardo Diana, rileva che “il nodo principale per il comparto agricolo siciliano rimane far capire a Bruxelles che il mondo e’ cambiato dopo la crisi e servono interventi straordinari per uscire da un’emergenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo in collaborazione con F. Scaglione</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi altre immagini <a href="http://www.fascioemartello.it/palermo-e-il-sicilia-agricoltura-day-video/">qui</a>.</p>
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		<title>La vibrazione che provoca l’orgasmo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 09:48:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ il sogno di tutte le donne, riuscire ad avere un orgasmo senza l’ausilio dell’uomo. E’ il sogno della donna che compra gadget sessuali, è il sogno della donna che ha un desiderio represso, è il sogno della donna col marito poco attivo. Questo in realtà è anche l’incubo di una ragazza inglese di Manchester, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E’ il sogno di tutte le donne, riuscire ad avere un orgasmo senza l’ausilio dell’uomo. E’ il sogno della donna che compra gadget sessuali, è il sogno della donna che ha un desiderio represso, è il sogno della donna col marito poco attivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo in realtà è anche l’incubo di una ragazza inglese di Manchester, che da qualche tempo ad ogni vibrazione, vicina o poco lontana, si contorce in preda ad un orgasmi violenti.<br />
La notizia è stata riportata dal <a href="http://www.dailystar.co.uk/posts/view/130756/Nintendo-Wii-made-me-nympho-/">Daily Star</a>, Amanda Flowers 24 anni, la protagonista della storia stava giocando con la “Wii Fit Board”, l’accessorio della famosa game station Nintendo che serve ad eseguire esercizi ginnici davanti alla tv, quando ad un tratto ha perso l’equilibrio ed è caduta. Da allora ogni vibrazione, “anche una semplice scossa da robot da cucina” dice, le provoca un orgasmo. “Comincia con una fitta che dal basso mi attraversava tutto il corpo – ha raccontato la 24enne al giornale inglese -, “poi la scossa si trasforma in un orgasmo violento che mi fa tremare tutta”.<br />
I medici inglesi le hanno diagnosticato una “sindrome da eccitazione sessuale persistente” a causa della una lesione a un nervo, ma non riescono a spiegarsi come sia potuto accadere.<br />
Insomma sembra che la povera Amanda sia caduta in una storia da “inferno reale”, preda di continui attacchi sessuali.<br />
Adesso il problema probabilmente sarà un altro, riuscire a distogliere le donne dal desiderio di possedere una “Wii Fit Board” e di caderne “accidentalmente” per provocarsi la sindrome da eccitamento continuo.</p>
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		<title>Rai, lo specchio dell’Italia del mobbing</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 10:10:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella settimana in cui si parla di rinnovo dello statuto dei lavoratori e dove persino il Presidente Napolitano è costretto a rifiutarsi di firmare la legge delega proposta dal Governo che comprende la controriforma dell’articolo 18, in Rai continuano gli strascichi dello scontro politico tra giornalisti. A farne le spese sono 3 “ferri vecchi” del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella settimana in cui si parla di rinnovo dello statuto dei lavoratori e dove persino il Presidente Napolitano è costretto a rifiutarsi di firmare la legge delega proposta dal Governo che comprende la controriforma dell’articolo 18, in Rai continuano gli strascichi dello scontro politico tra giornalisti.<br />
A farne le spese sono 3 “ferri vecchi” del tg1 di Minzolini. Il direttore dell’amore ha “cancellato” dagli schermi Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, senza neanche discuterne con gli interessati, per far spazio, sempre secondo le sue dichiarazioni, ai 18 nuovi giornalisti, assunti come precari dalla Rai in questi mesi.<br />
I giornalisti dell’odio riuniti sostengono, invece, che a provocarne l’epurazione, sia stato il rifiuto da parte dei tre di apporre le proprie firme sul comunicato di sostegno al proprio direttore in merito alle polemiche scaturite nei giorni scorsi sulle notizie falsate che sarebbero state proposte dal tg1.<br />
Il Cdr Rai intanto lamenta che il provvedimento non sia stato concordato con i tre conduttori. <em>“E’ la prima volta che al Tg1 si tolgono incarichi di rilievo senza che sia concordato con gli interessati”</em>, si legge nella nota.<br />
<em>“C’era bisogno di rinnovamento e chi è stato spostato dalla conduzione è indirizzato ad altri ruoli di primo piano all’interno del Tg1. Quanto alle reazioni e ai documenti, sono banalità. Io non ragiono per documenti o per colori…”.</em>Risponde Augusto Minzolini all’agenzia giornalistica Agi.<br />
E di rappresaglia parla Maria Luisa Busi, volto di punta dell’edizione delle 20, sul quotidiano Repubblica in una intervista esclusiva di Leandro Palestini che riportiamo di seguito. Sempre secondo il quotidiano anche lei sarebbe nella lista nera del direttore, per non aver firmato l’appello sul caso Mills.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Busi, che clima si respira oggi al Tg1? Crede sia casuale che dalla conduzione vengano cancellati i volti di coloro che non hanno firmato la lettera in favore del direttore?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Credo non sia affatto casuale. Credo si tratti di una rappresaglia. Come dice Franco Siddi, segretario della Fnsi. Una rappresaglia che prima dei colleghi, volti storici e professionisti liberi di questo giornale, ha colpito Massimo De Strobel, caporedattore centrale, uomo chiave della storica macchina del Tgi. Anche lui non firmatario di quella lettera, guarda caso. Anche lui rimosso senza una alternativa professionale credibile. Il clima? Il clima in redazione è insostenibile, in 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all’area culturale del centrodestra (Vespa, Rossella, Minun), nessuno aveva mai osato tanto. In quanto al “rinnovamento”, di cui parla il direttore Minzolini… di che stiamo parlando? Forse che alla Bbc, alla Cnn, nella tv pubblica francese, non conta la fidelizzazione del pubblico, rispetto ai volti storici? Nel senso di quelli che hanno fatto la storia del giornale e la sua credibilità. E poi che dire di De Strobel, che non va neppure in video”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I consiglieri Rai Rizzo Nervo e Van Straten parlano di determinazione “stalinista” del direttore del Tg1.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Fanno bene i consiglieri ad usare parole forti. La verità è che il nostro è sempre stato un giornale in cui la dialettica nella redazione tra le diverse sensibilità è stata sempre rispettata. Come è sempre stata rispettata la pluralità di voci nel Paese”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’è chi dice che il tg1 è tg schierato. Cosa ne pensa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Mi chiedo come si possa dire il contrario. È sotto gli occhi di tutti, di milioni di spettatori. Sempre meno, tra l’altro. Abbiamo perso pubblico siamo attestati al 26 per cento di ascolto. Incontro continuamente gente che dice, “io non vi guardo più”. La gente più disparata. Difficile credere che non dipenda da due ordini di problemi: il primo, gli editoriali. Il direttore ha diritto a farli, ma non credo debba dimenticare che si tratta del primo giornale del servizio pubblico. Che non si era mai schierato a questi livelli sui temi cari al governo e alla presidenza del consiglio. Il secondo, è la rappresentazione del Paese. Al tg1 non si parla più della vita reale, dei problemi dei cittadini, di chi ha perso il lavoro, di chi non ce la fa, dei cassintegrati, dei precari della scuola”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I conduttori del Tg1 saltano. La prossima potrebbe essere lei. Si pente di non aver firmato quel documento in sostegno del direttore?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Non mi pento affatto. Si apriva dicendo: al Tg1 non c’è alcun disagio… Non poteva essere una affermazione condivisibile né veritiera”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Voi conduttori ci mettete la faccia. Vi imbarazza la satira del Trio Medusa, che vi prende in giro per l’annuncio dei servizi leggeri del Tg1?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Questo crea in me un grande imbarazzo. Esercito sempre il mio ruolo, come altri colleghi, nel cercare di evitare che l’infotainment (informazione-intrattenimento) dilaghi a dismisura come sta accadendo. Una volta, come sesta notizia abbiamo dato i cigni imprigionati dal ghiaccio in Ucraina e poche righe sullo sciopero generale in Sardegna. Senza nulla togliere ai colleghi che fanno quei pezzi cosiddetti leggeri, e cercano di farli al meglio, così non si può andare avanti. Ma il peggio è stato a L’Aquila, quando a protestare contro la troupe del Tg1 che guidavo, sono state centinaia di persone terremotate”.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>NOTA:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mobbing</strong> è, nell’accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti (abusi psicologici, angherie, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, ostracizzazione, etc.) perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso.(fonte wikipedia)</p>
</blockquote>
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		<title>Fiumara D’Arte, la Piramide 38° parallelo di Nino Presti e Mauro Staccioli</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 08:19:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La piramide di Mauro Staccioli è l’ultima opera della Fiumara D’Arte, un’opera monumentale di 30 metri in cor-ten, che nasce sulla cima di Motta D’Affermo. Una grande piramide, una piramide che parla di illuminazione di coscienza, una coscienza che nella nostra società contemporanea è purtroppo implosa, è silente. E allora la piramide sta nascendo, infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La piramide di Mauro Staccioli è l’ultima opera della Fiumara D’Arte, un’opera monumentale di 30 metri in cor-ten, che nasce sulla cima di Motta D’Affermo. Una grande piramide, una piramide che parla di illuminazione di coscienza, una coscienza che nella nostra società contemporanea è purtroppo implosa, è silente. E allora la piramide sta nascendo, infatti un vertice della piramide è lungo 30 metri, gli altri 3 vertici sono di 23 metri. Al suo interno si trova una grande spirale concentrica realizzata con grandi monoliti ritrovati all’interno dello scavo e, il centro di questa spirale, corrisponde con il centro della piramide.<span id="more-1286"></span><br />
Lei rinasce, emerge, ma al tempo stesso parla di una necessità di restituire alla nostra società un valore di impegno, di cambiamento. L’opera inaugurata il 21 marzo 2010, in coincidenza con il solstizio di primavera sarà visitabile al suo interno soltanto il 21 giugno di ogni anno in corrispondenza del solstizio d’estate.</p>
<p style="text-align: justify;">A settembre, a lavori ancora in corso, abbiamo incontrato l’ideatore dell’opera Nino Presti, e oggi vi proponiamo in esclusiva l’intervista rilasciata ai nostri microfoni, accompagnata dalle suggestive immagini date da un panorama straordinario e dalla magia di un’opera così imponente e unica.</p>
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		<title>Il Pd, il Partito delle Discussioni sulle sedie massaggianti</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 08:11:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lunedì 30 marzo, il Partito Democratico ha appena perso altre tre regioni, il voto delle amministrative 2010 gli ha tolto la Calabria, la Campania, il Piemonte, il Lazio. Sul sito ufficiale del Pd, Bersani, risponde alla ventilata ipotesi dell’apertura di possibili fronti all’interno del partito del penta pensiero,“fronti, fronti…. si farà una discussione”. Martedì 31 marzo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lunedì 30 marzo, il Partito Democratico ha appena perso altre tre regioni, il voto delle amministrative 2010 gli ha tolto la Calabria, la Campania, il Piemonte, il Lazio. Sul sito ufficiale del <a rel="external " href="http://www.partitodemocratico.it/">Pd</a>, Bersani, risponde alla ventilata ipotesi dell’apertura di possibili fronti all’interno del partito del penta pensiero,<em><strong>“fronti, fronti…. si farà una discussione”.</strong></em><br />
Martedì 31 marzo, dal tavolino del bridge, gentilmente ospitato al Senato della Repubblica Italiana, è partita una lettera firmata da 49 parrucconi appartenenti al fronte democratico di minoranza, i parlamentari chiedono al loro Capo<strong><em>“un colpo di reni e maggiore generosità”</em></strong>. Scrive Repubblica, <em>“discussione accesissima durante il Coordinamento nazionale di ieri sera: al centro la linea del partito, ma anche la forma e le alleanze che il <a rel="external " href="http://www.partitodemocratico.it/">Pd</a> dovrà avere. E a chi lo attacca il segretario democratico replica: ‘<strong>Bisogna lavorare, anche discutere, ma non guardarsi l’ombelico’</strong>“</em>.<span id="more-1282"></span>Se fosse una partita di carte diremmo  <em><strong>“finite le fishes alzati dal tavolo, non puoi giocare più”</strong></em><strong>.</strong><br />
Oggi è il primo aprile, il giorno del pesce, al <a rel="external " href="http://www.partitodemocratico.it/">Pd</a> ancora una volta proprio mentre era intento a discutere hanno tolto la sedia.<br />
Bersani e D’Alema, sarebbe ora di alzarsi dalle poltrone massaggianti, spegnere il sigaro cubano e cominciare a lavorare.</p>
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