Claudio Fava è un volto nuovo, di rottura. Lui è veramente nuovo! Anche quest’anno.

Fava, lindo, morbito e setoso. Il candidato con perlana che non infeltrisce mai. Il Toto Cutugno della politica siciliana. Il per sempre secondo.

Fava, il non vincente, fu candidato a Sindaco di Catania nel 1993. La sua lista liberatrice si chiamava “LIBERARE CATANIA”. Ottenne un buon risultato ma non vinse. Dopo anni ed anni di liberazioni tornò al suo vecchio amore e si ricandidò come Consigliere Comunale sempre a Catania. Era il 2008 e la sua lista anti “Casa delle libertà” fu “LIBERARE CATANIA” (di nuovo). A “non sceglierlo” furono soltanto 173 catanesi su 572.302 residenti.

Ma nel suo suo passato di liberatore sono almeno altre 4 le non vittorie di successo da annoverare.

Una sconfitta da candidato Presidente della Provincia di Catania (sto cercando la lista sua, fu il candidato della Rete e di Rifondazione) sicuramente si chiamò “liberare la Provincia di Catania”.

Nel 2008 tornò in pista, ovviamente solo per la campagna elettorale, come candidato al Senato con la Sinistra Arcobaleno.

E poi ancora nel 2009, volendo liberare l’europa, stabilì lo strabiliante record; sconfitto in 3 circoscrizioni contemporaneamente per il rinnovo del Parlamento Europeo. Il suo partito, manco a farlo a posta, Sinistra e, pensate un pò il destino, LIBERTA’.

Ma il passato di liberatore, “per tanto così”, annovera anche periodi “non neri”.

Dopo una legislatura si liberò del posto all’ARS ottenuto nel 1991. Fu liberatore alla Camera nel 1992. Si “liberò del posto” dopo due legislature. Successivamente si liberò di due legislature ottenute al Parlamento Europeo. Infine si liberò anche della carica di segretario dei DS, e di una svariata serie di sigle liberatrici alla quale partecipò. La liberazione più riuscita però fu sicuramente quella dalla Rete di Leoluca Orlando: “Lascio la Rete, l’ha trasformata in un partito albanese”.

Adesso, anno liberatore 2012, non essendosi ancora liberato del tutto, ci vorebbe riprovare.

Si candida alla Presidenza della Regione Siciliana con il motto “LIBERA SICILIA” (una fissazione).

Insomma Claudio Fava, dopo 22 anni, è ancora un “per sempre” candidato. Di rottura, ma anche di libertà.

AGGIORNAMENTO DEL 27 SETTEMBRE 2012

La mini biografia oggi ha subito un aggiornamento importante.

Il non liberatore è anche un non residente della Sicilia, motivo che fa di Claudio Fava il primo candidato alla Presidenza della Regione Sicilia a non superare neppure lo sbarramento dei certificati.

Insomma se questa storia fosse carta, sarebbe igienica (ovviamente la storia dei certificati).

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Il fenomeno della prostituzione per strada a Palermo negli ultimi anni sembrava avere avuto un forte arresto. Era dall’inizio del nuovo millennio che non si avvertiva una presenza diffusa di corpi in vendita per i nostri vicoli del centro storico, e non solo. Erano i tempi delle battaglie di Leoluca Orlando che fermò in modo del tutto definitivo la prostituzione nelle zone del foro italico e della prima stagione di Diego Cammarata, che a seguito della nascita di comitati, riuscì a ripulire anche le zone adiacenti via Roma.
Oggi tutto questo sembra essere stato dimenticato, anzi il fenomeno sembra essere in continua crescita o per meglio dire espansione.
Chiunque passando da via Francesco Crispi sicuramente si sarà accorto della presenza massiccia di giovani donne dell’est in bella mostra che invadono i marciapiedi che costeggiano il porto. Facendo una piccola indagine tra gli abitanti del quartiere è facile scoprire che da almeno un annetto questa è tornata ad essere una strada del sesso. Era da oltre 30 anni che da quelle parti non si assisteva al continuo via vai di auto che sostano in attesa di un preventivo tutto “cosce e tette.”
Ed era sempre da un trentennio che non si vedevano le prostitute sotto le falde di Montepellegrino, proprio alle porte del percorso dell’”acchianata” che porta alla Santuzza (S. Rosalia, santo patrono di Palermo). Il primo avvistamento è avvenuto giovedì 4 febbraio. (continua…)

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