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	<title>Carmelo Di Gesaro &#187; Interviste</title>
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	<description>"poi dice che uno si butta a sinistra"</description>
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		<title>Ambiente, &#8220;Sicilia come Napoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[INTERVISTA. L’emergenza rifiuti in Sicilia commentata da Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd e ex sindaco di Gela. «Le colpe sono della criminalità organizzata. E di una gestione dei rifiuti senza criterio». Traffico e smaltimento illegale di rifiuti ed abusivismo edilizio per l’Italia sono crimini ormai alla luce del giorno. L’ecomafia si conferma un redditizio business [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div style="text-align: justify;">INTERVISTA. L’emergenza rifiuti in Sicilia commentata da Rosario Crocetta, europarlamentare del Pd e ex sindaco di Gela. «Le colpe sono della criminalità organizzata. E di una gestione dei rifiuti senza criterio».</div>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Traffico e smaltimento illegale di rifiuti ed abusivismo edilizio per l’Italia sono crimini ormai alla luce del giorno. L’ecomafia si conferma un redditizio business da 20,5 miliardi di euro, con 25.776 ecoreati accertati. In Sicilia è in atto una riforma del sistema dei rifiuti che, secondo il governatore Lombardo e una buona parte del pd locale che lo sostiene, avrà una forte azione di contrasto alla criminalità.  Rosario Crocetta, eurodeputato del Pd, è stato sindaco di Gela, comune siciliano ad altissima densità mafiosa e dove le ecomafie hanno un forte impatto sulla salute pubblica e l’ambiente.<span id="more-1338"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i settori più influenzati dalle ecomafie?</strong><br />
E’ tutto il sistema dei rifiuti che è fortemente influenzato nella situazione siciliana, meridionale ed italiana, ma non solo dalla criminalità. E’ tutta la catena dei rifiuti su cui bisogna intervenire. Pensiamo all’operazione sporchissima che è avvenuta per anni a Napoli, quando i rifiuti tossici delle industrie tedesche andavano a finire nelle discariche private. Noi, invece, pagavamo per spedire i nostri rifiuti in Germani, dove gli scarti venivano trasformati. In questo modo, la Germania guadagnava due volte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E in Sicilia come è la situazione?</strong><br />
Possiamo definirla pre-campana. Se pensiamo alla discarica di Bellolampo che è al tracollo, siamo alla cronaca di una morte annunciata. Oppure alla vicenda dei termovalorizzatori che sono andati in gara diversamente da come prevede la procedura europea. Ed infine gli Ato, che hanno prodotto un debito spaventoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto pesano le ecomafie sull’economia della regione?</strong><br />
Tantissimo, perché attualmente non meno del 30% del bilancio di tanti piccoli e medi comuni viene impiegato nella gestione dei rifiuti. Tanti di questi comuni poi non pagano perché i costi sono triplicati, molti altri hanno avuto una “gestione allegra” ed  hanno consentito a queste Ato di fare quello che volevano e poi si sono trovati completamente accerchiati da questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le conseguenze per la salute dei cittadini?</strong><br />
L’inquinamento incide parecchio, noi pensiamo alla gestione dei rifiuti tossici per esempio, spesso non sappiamo se vanno a contaminare le falde acquifere. In alcuni casi addirittura si è riscontrato che vengono portati nel deserto ed in altri buttati a mare. Sono situazioni, queste, frutto di una illegalità spaventosa che non coinvolge solo l’Italia, ma è un problema persino mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale intervento propone?</strong><br />
Penso che la gestione del servizio di raccolta debba interessare direttamente i comuni affinchè il cittadino possa avere la possibilità di giudicare il proprio Sindaco ed eventualmente non votarlo se non riesce a far funzionare il servizio. Infine credo che debbano anche essere incrementare le pene per i reati di natura ambientale, non si può assolutamente ammettere che chi inquina spaventosamente poi se la cavi con nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicata sul quotidiano <a href="http://www.terranews.it/news/2010/05/%C2%ABsicilia-come-napoli%C2%BB">Terranews</a></p>
<p><a title="View Articolo per terra a pagina 3. Sicilia come Napoli, intervista a Rosario Crocetta on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/33520787/Articolo-per-terra-a-pagina-3-Sicilia-come-Napoli-intervista-a-Rosario-Crocetta" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Articolo per terra a pagina 3. Sicilia come Napoli, intervista a Rosario Crocetta</a> <object id="doc_26821" name="doc_26821" height="500" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=33520787&#038;access_key=key-2cso1o1ss9mgj4p8ccj3&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_26821" name="doc_26821" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=33520787&#038;access_key=key-2cso1o1ss9mgj4p8ccj3&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="500" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
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		<title>Se l&#8217;interesse è comune</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 16:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Left]]></category>
		<category><![CDATA[Altra Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Nadia Spallita]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[Un'altra storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su Left n°41, di Di Gesaro Carmelo e Scaglione Francesca In un’atmosfera di totale apparente assopimento e di silenzio dell’opposizione, si è votato il bilancio di previsione del Comune di Palermo per l’anno 2008. Con una variazione di 600mila euro che sta per scatenare una bagarre non solo politica. In fase di approvazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-15  alignleft" title="Nadia Spattilla" src="http://www.carmelodigesaro.org/wp-content/uploads/2008/10/nadiaspallitta.jpg" alt="" width="254" height="266" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Articolo pubblicato su Left n°41, di Di Gesaro Carmelo e Scaglione Francesca</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In un’atmosfera di totale apparente assopimento e di silenzio dell’opposizione, si è votato il bilancio di previsione del Comune di Palermo per l’anno 2008. Con una variazione di 600mila euro che sta per scatenare una bagarre non solo politica. In fase di approvazione i due schieramenti avrebbero stretto un tacito patto per ribaltare la decisione presa precedentemente dalla giunta di non votare variazioni di spesa in capitoli che erano stati, invece, azzerati in fase di presentazione: l’azzeramento riguardava in particolare settori strategici come il sociale. La giustificazione di questi tagli era chiara: il rischio del dissesto economico per il Comune di Palermo. Una decisione dolorosa, che comunque non aveva convinto gran parte dei consiglieri di entrambi gli schieramenti. All’improvviso però qualcosa sembra cambiare. La coalizione di centrodestra sarebbe riuscita nell’impresa di portare a casa, con il consenso dell’opposizione, un bilancio con alcune variazioni inserite all’ultimo istante grazie a emendamenti presentati e votati, e a quanto risulta senza dibattito in consiglio, da tutti i gruppi presenti in aula a eccezione di un consigliere che si è astenuto al momento del voto. Il consigliere in questione è Nadia Spallitta, del gruppo “Un’ altra storia”, movimento nato alla fine di maggio da un progetto voluto da Rita Borsellino, che contattata da left spiega le ragioni del dissenso, analizzando il meccanismo utilizzato quest’anno per l’istituzione dei capitoli di bilancio. Spallitta avanza, anche, una serie di dubbi sulla legittimità di alcuni di questi atti. Appare infatti dubbio, fra l’altro, il meccanismo con il quale vengano istituti i capitoli del bilancio, dove le spese sembrano essere assegnate senza alcuna progettualità comune. Inoltre sembrerebbero non guardare non tanto alla validità del contenuto ma soprattutto ad “accontentare” il primo firmatario dell’emendamento.</p>
<p><span id="more-13"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In un primo momento tutti i consiglieri sembravano aver dichiarato guerra alla giunta, colpevole di non voler trovare risorse per le attività sociali. Improvvisamente è invece arrivata un’insperata approvazione del bilancio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se uno vive dentro il consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio, come me in questi quattro giorni, s’accorge che è tutta una farsa, è solo un gioco delle parti, dichiarazioni d’intenti. In realtà io penso che non c’è opposizione. All’interno del consiglio comunale di Palermo non c’è progettualità, non esiste un progetto politico unitario. Analizzando il bilancio è facile notare che il centrosinistra propone una miriade di emendamenti e subemendamenti che vanno dai 10mila ai 300mila euro frammentando la spesa, su proposta di singoli consiglieri, in progetti “tampone” che non mirano alla risoluzione generale dei problemi. È evidente, ad esempio, che un progetto rivolto ad anziani per 50mila ero slegato da un contesto generale, non risolve i problemi dei cittadini. In questo modo si frammenta la spesa, presumibilmente in favore di altrettante cooperative ed associazioni, che poi faranno pure capo a qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei afferma che questa frammentazione non produce effetti positivi per la città e che non c’è una strategia che impone la divisione della spesa. Come si approva allora il bilancio con il consenso dell’opposizione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A un certo punto a disposizione del centrosinistra arrivano 600mila euro da utilizzare in aula tramite presentazione di emendamenti. Questa, credo sia una sorta di “prassi” all’interno di tutte le amministrazioni pubbliche, che a un certo punto si incontrano. Non so bene in cambio di che cosa. A me non è stato chiesto nulla, ma sono stata soltanto destinataria di questa notizia. Io mi sono tirata fuori da questo “accordo”. Ho presentato un emendamento di 100mila euro che servisse a istituire un fondo per i cofinanziamenti dei progetti europei, che ci permettesse di partecipare a dei bandi, nell’interesse generale della città. Al quale tutti possono partecipare e attingere ai fondi tramite un meccanismo trasparente, che non avesse “nome e cognome” e che non fosse ricollegabile a questa o a quell’associazione. Questo è stato l’unico emendamento dell’opposizione ad avere il parere favorevole della ragioneria del Comune. Mi domando come mai anche la maggioranza sia invece stata così “colpita” dagli emendamenti di Pd e di Altra Palermo, tanto da andare contro al parere contrario della ragioneria e, malgrado ciò, di votarli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi, secondo lei, all’interno del consiglio comunale si procede per interesse privato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non lo so se è un interesse privato, questo spetta alla magistratura stabilirlo. Potrebbe anche essere un interesse politico. Nel momento in cui ogni consigliere è primo firmatario di un progetto, di una iniziativa di 50, 40 o 30mila euro, è chiaro che non ha alle spalle un’idea politica ed è altrettanto evidente che non è così che si fa opposizione. Forse da gennaio tutti saremo in grado di dire se quelle somme hanno avuto un “destinatario speciale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
Tutte le associazioni e le cooperative hanno le stesse possibilità di accedere ai finanziamenti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qualora lo sapessero sì. Mi sto impegnando per rendere noto che ci sono questi soldi e che chiunque lo voglia può partecipare, infatti il regolamento comunale prevede che vengano pubblicati dei bandi accessibili a tutti, ma in passato è già successo che, in barba al regolamento, non venissero proprio fatti questi bandi. Senza bando non c’è l’informazione di tali possibilità. Per questo abbiamo tenuto un’assemblea cittadina in questi giorni, proprio per dare questo tipo di informazione. Infatti, gli unici a esserne a conoscenza sono i consiglieri comunali, i proponenti, per il resto non vie-ne fatta alcuna forma di pubblicità, non viene fatta alcuna comunicazione. Non parliamo poi dell’incomprensibilità di alcuni emendamenti. Ne cito uno fra tutti, proposto e firmato da un consigliere del Pd: «Interventi per assistenza anziani ai fini della solidarietà». Chiesti 150mila euro ridotti poi a 70mila.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Pd si dice soddisfatto per aver spostato delle cifre al sociale. Ma di quale progetto sociale si parla?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendo ad esempio un emendamento presentato da Altra Palermo che per come è strutturato è già eticamente inaccettabile: «Sostegno a centri che promuovono il reinserimento culturale di minori stranieri da 0 a 5 anni». Dove sta la logica nel presentare una mozione del genere? Se il bambino ha 6 anni lo escludi? Sembra quasi un capitolo specifico e creato ad hoc per una associazione con quelle caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiudiamo con una notizia di attualità. Cosa pensa del caso Ilarda (ex magistrato entrato nella giunta Lombardo e sospettato di clientelismo e di nepotismo ndr)?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso che se un magistrato fa questo, cos’altro c’è? Cos’altro dobbiamo aspettarci? Al suo posto mi sarei dimessa. La logica clientelare che è così diffusa e discussa particolarmente in questi giorni è indegna. Il mio desiderio più grande, è contribuire tramite il dialogo con i cittadini, gradualmente, a risvegliare le coscienze perché esiste tantissima gente pulita, che ha dei valori e mantiene una purezza ma che sostanzialmente non sa quello che succede e all’oscuro. Si possono raggiungere degli obiettivi in modo onesto, corretto tenendo sempre presente il principio di legalità. Le idee e i progetti dei grandi partiti, come può essere il Pd, hanno senso e validità solo nel momento in cui chi rappresenta il partito sul territorio è davvero valido, ha qualità. Su questo fronte c’è ancora tanto da lavorare.</p>
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