A cazzo di cane.

Ci chiudono in casa due mesi, non succede sostanzialmente nulla. Prima ci dicevano “è tutto a posto” e poi muoiono più di ventimila persone. Poi Boris Johnson veniva deriso e adesso puntiamo all’immunità di gregge perché in fondo, Boris, aveva solo spoilerato.
Quindi, in definitiva, apriranno tutto e continueremo ad ammalarci a caso.
Abbiamo perso soldi, lavoro e amicizie, ci siamo spaventati, prosciugato le riserve di lievito, farina e uova. Abbiamo rinunciato a tutte le nostre abitudini, aperto al controllo della nostra privacy, pagato a vuoto assicurazioni e abbonamenti, acquistato garze per mascherine a 70€ l’una, ci siamo rotti i coglioni con decine di video chiamate, pubblicato ogni singolo orrido angolo della nostra casa, cantato dai balconi, solidarizzato con Zingaretti, pianto per Sepùlveda, ascoltato ogni sera Sallusti, cazziare De Luca, ci siamo fatti dare lezioni di igiene da Barbara D’Urso, abbiamo scoperto che si può scampagnare sui tetti e lo abbiamo fatto per niente.
Grazie Italia, #andràcomesempreèandata
A cazzo di cane

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